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Osservatorio Diritti sta progettando un’App per il consumo critico, ossia un’applicazione per cellulari pensata per permettere ai consumatori di conoscere come si comportano le aziende che vendono beni e servizi quanto a rispetto dei diritti umani e dell’ambiente.

Una sorta di pagella delle singole società – che dia un giudizio sintetico sui produttori e la possibilità di approfondirne punti di forza e debolezza – da utilizzare per fare la lista della spesa, al momento dell’acquisto e per tenersi informati.

Le ragioni. L’idea di un’App sul consumo critico nasce da una constatazione: accedere a notizie verificate e indipendenti su questi temi in tempi brevi è estremamente complicato per chi vuole fare acquisti tenendo conto dell’impatto sociale e ambientale. Per questo motivo, Osservatorio Diritti è convinto che uno strumento che sappia diffondere informazioni sul rispetto ambientale e dei diritti da parte dei marchi sia non solo interessante, ma necessario e urgente.

I protagonisti. Il progetto è stato lanciato da Osservatorio Diritti, una testata online indipendente, non profit, che si occupa di fare informazione sui diritti umani in Italia e nel mondo, ed ha trovato subito la disponibilità a collaborare attivamente da parte del Centro nuovo modello di sviluppo di Pisa, l’organizzazione che per anni si è occupata della Guida al consumo critico.

La richiesta. “Vista la complessità del lavoro – dice Marco Ratti, direttore responsabile della testata – abbiamo deciso che il progetto partirà solo se ci arriverà forte e chiaro un messaggio: c’è tanta gente interessata ad avere, usare, condividere e sostenere questa applicazione”.

Per valutare se il progetto ha basi abbastanza solide per partire, quindi, Osservatorio Diritti ha lanciato un sondaggio (tempo di compilazione: 4 minuti). Chi vuole dare una possibilità di decollare a questa App può farlo partecipando al sondaggio, cliccando qui, e proponendolo a propria volta ai propri contatti. C’è tempo, al massimo, fino al 12 dicembre.

Il Network di Redattore sociale raggruppa diverse iniziative di informazione, documentazione e formazione sui temi sociali. A promuoverle è la Comunità di Capodarco di Fermo, dal 1966 una delle organizzazioni italiane più attive nell’intervento a favore di persone in difficoltà e oggi diffusa in varie regioni. Motore di questa rete è la redazione dell’Agenzia giornalistica quotidiana Redattore sociale, nata nel febbraio 2001 ed oggi attiva su un portale web riservato agli abbonati.