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Cigole, Brescia. La gentilizia dimora che fu dei Cigola-Martinoni, nel cuore del borgo della Bassa e nel cuore dei suoi abitanti, è per attitudine un ambiente vocato alla musica e nei prossimi mesi, che dall’autunno sfociano nelle sera invernali, parte il progetto “Archi a Palazzo”. Un evento che vuol essere qualcosa in più del semplice ascolto di musica classica ma un immersione nel mondo musicale, per ascoltare e conoscere la complessità della nascita, esecuzione ed ascolto delle note e dei suoi strumenti musicali.

L’Assessorato alla Cultura e il Comune di Cigole organizzano una stagione autunnale di concerti scandita in quattro incontri, da settembre a dicembre, presso il Torrione di Palazzo Cigola Martinoni.

Gli appuntamenti si pongono nell’ottica della diffusione della cultura e della musica classica nei centri minori, spesso trascurati rispetto alle città e per avvicinare il pubblico: l’iniziativa vuole offrire alla popolazione non solo opportunità culturali di svago o di approfondimento e occasioni per sentire il grande repertorio della tradizione classica, ma anche momenti concreti di formazione per venire a conoscenza di alcuni importanti fattori e componenti della musica classica, anche tramite dialoghi con i musicisti.

Che differenza c’è fra un gruppo da camera ed un’orchestra?
Perché alcuni pezzi si chiamano sonate, altri concerti?
Chi decide se/quando c’è uno strumento solista e quando no?
Come prova un gruppo musicale?
A cosa serve il direttore, se alcuni gruppi possono suonare senza?

Queste sono alcune delle domande che spesso la gente si pone quando sente o vede un concerto e ci auguriamo che nei caratteri diversi delle occasioni presentate in questa piccola stagione, alcune di loro trovino una risposta, a cominciare proprio dalla natura di questi incontri:

La stagione si apre con un incontro straordinario fuori cartellone: una data riservata alle scuole, venerdì 20 settembre 2019, quando alunni delle scuole elementari si recheranno presso Palazzo Cigola Martinoni, dove si terrà un Laboratorio di Presentazione degli Strumenti ad Arco. Gli studenti potranno conoscere nel dettaglio le differenze fra i vari componenti della famiglia degli archi, ascoltarne le caratteristiche sonore, distinguendo fra i vari timbri e tessiture (grave e acuta), provare gli strumenti per capirne il funzionamento ed esaudire tutte le loro curiosità a riguardo.

22 settembre, le prove e il concerto ore 9.00 / 17.00 laboratorio per strumenti ad arco. Ore 18.00 concerto. Una giornata intera di studio e di prove a porte aperte al pubblico, nella quale chiunque, interessato o curioso che sia, può partecipare, vedere e ascoltare un gruppo d’archi che prova repertori diversi e prepara il concerto serale alle 18,00 offerto al pubblico, con i frutti delle prove della giornata.

20 ottobre ore 18.00: Quartetto Calder. Il Quartetto d’archi, ensemble per lunga tradizione composto da due violini, viola e violoncello, è considerato la massima espressione della musica da camera per archi: un insieme dove i quattro strumenti, tutti allo stesso livello e alla stessa importanza, si fondono in uno unico dialogo sonoro fra pari (contrapposto al concerto solistico, dove uno strumento primeggia fra gli altri), con effetto quasi organistico, come sonorità e come forza espressiva. Musiche di L. van Beethoven.

24 novembre ore 18.00 Strumenti Virtuosi. Nel terzo incontro sono i singoli strumenti a mettersi in mostra, in organici diversi, con un programma che prevede concerti di strumenti solistici, con accompagnamento, o “a solo”, ossia dove un singolo strumento acquisisce importanza di spicco rispetto agli altri con cui sta suonando, oppure si esibisce propriamente da solo, senza alcun accompagnamento. Per l’occasione uno “special guest” della giornata: al violino la giovane solista di Cigole, Arianna Zorza.

21 dicembre ore 21.00 Ensemble Convivium. Si chiude l’attività dell’anno e ci si augura Buone Feste, con l’orchestra d’archi: antenata dell’orchestra sinfonica, la formazione più completa del repertorio di musica da camera vede la presenza di tutta la famiglia degli strumenti ad arco, dal violino al contrabbasso e può ospitare anche strumenti a fiato, a tastiera, a pizzico, sia fra le sue “fila” (cioè suonando all’interno dell’orchestra, fra gli altri musicisti), sia come strumenti solistici da accompagnare con un organico più ampio. La compagine di musicisti è diretta e coordinata da un direttore d’orchestra.

La diffusione della cultura musicale, ed in particolare di quella riferita agli strumenti ad arco è sempre stata e dovrebbe tornare ad essere una componente chiave della vita culturale e delle tradizioni del nostro territorio: l’area geografica fra Brescia e Cremona, con le due città come centri capitali di stimolo reciproco e di scambio, e va di per sé che se di scambio si tratta, esso presuppone uno spostamento fra i due centri, attraverso tutto il territorio circostante, è l’area che ha visto la nascita del violino e lo sviluppo della sua intera famiglia di strumenti ad arco, fra il 1500 e il 1600, prima ancora che diventassero un’eredità culturale dell’intero nostro pianeta.

La stagione è organizzata in collaborazione con Amie Weiss e Nicola Barbieri, una coppia di musicisti ed insegnanti di musica della zona, attivi a livello internazionale, ma con un occhio di riguardo sempre verso il territorio e per il pubblico dei nostri villaggi.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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