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Padernello, Brescia. Sensazioni corporee, processi di pensiero, tratti emozionali si amplificano con i suoni e le armonie della natura in un incanto secolare che emana dal castello di Padernello e dal circondario, il ponte dell’artista Giuliano Mauri pare un luogo adattato per vocazione ad esaltare i sensi.

Dopo il successo del Momento meditativo del 20 gugno scorso, giovedì luglio sarà di nuovo possibile fare un’esperienza sensoriale dell’opera d’arte in natura di Giuliano Mauri nel bosco di Padernello, nei pressi del castello. Maria Simona Provezza, psicomotricista e Counselor olistica, ci accompagnerà in un viaggio alla scoperta del Ponte San Vigilio, facendoci immergere nell’opera e invitandoci a stare in ascolto di noi stessi, dei suoni e degli elementi della natura.

Si partirà dalla splendida cornice del Castello di Padernello, maniero quattrocentesco, piccolo gioiello che con il suo fossato si intaglia nella pianura, per arrivare, attraverso una passeggiata silenziosa per le strade bianche, al Ponte. Qui sperimenteremo in modo altro l’esperienza dell’opera grazie ad un momento di meditazione che vuole favorire una relazione armoniosa di noi stessi con l’arte e la natura. La poetica di Giuliano Mauri, soprannominato “il tessitore del bosco” ed esponente del movimento “art in nature”, si colloca, difatti, si fonda sul dialogo profondo esistente tra l’essere umano e la natura, cercando di lasciare segni minimi, essenziali, lievi, nella prospettiva di una continuità e di un reciproco completamento tra arte e natura.

Anche il Ponte San Vigilio, ultima opera realizzata in vita dall’artista, prosegue, quindi, il costante colloquio tra natura e umano, con una particolare attenzione storica, permettendo, così, di riaprire il limes romano della centuriazione augustea, che portava da San Paolo a Quinzano. A tal proposito l’artista ricorda: “A Padernello, nel bresciano, mi hanno dato il compito di far riemergere una strada romana, una centuria, che nell’antichità aveva collegato il castello al paese.

La strada era stata fagocitata e sepolta da un bosco grandioso: recuperarla cancellando ciò che aveva seminato il tempo sarebbe stato un delitto. Così abbiamo scelto di costruire una passerella sopraelevata in corrispondenza del tracciato dell’antica centuria, lasciando il bosco intatto. Questo è il mio concetto di attenzione storica.”

Intervento sostenuto nell’ambito del progetto di valorizzazione turistico culturale “Sui passi di Giuliano Mauri”, realizzato con il sostegno di Regione Lombardia. L’evento è gratuito, inizierà alle 19.30 e avrà la durata di circa 1 ora e 30 minuti. È consigliata vivamente la prenotazione. Si consiglia: abbigliamento comodo, scarpe da ginnastica e materassino ginnico.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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