Una babysitter condivisa, che aiuti le famiglie nella gestione dei propri figli abbattendo i costi e incentivandone la socializzazione.

È la nuova idea della cooperativa sociale Open Group, che a Bologna inaugura questo nuovo servizio pensato per i genitori che hanno bisogno di un aiuto nel badare ai propri bambini mentre sono al lavoro e che vogliono creare una rete con altre famiglie.

“Dopo questi mesi di lockdown, avere un gruppo protetto di bambini che si possono incontrare tra di loro senza rischi, con un servizio educativo pensato ad hoc sulle loro necessità, è una grande opportunità – commenta Alessia Dall’Olio, responsabile dell’area infanzia della cooperativa –.

In questo modo, si viene incontro alle esigenze di socializzazione e di condivisione dei piccoli, oltre che abbattere il costo della babysitter per le famiglie. Abbiamo già ricevuto decine di richieste, simbolo del fatto che in città questa proposta incontra le esigenze delle persone”.

I gruppi saranno formati da un massimo di cinque bambini, preferibilmente della stessa fascia di età (2-3 anni, 4-6 anni o 6-11 anni): saranno le famiglie stesse ad accordarsi scegliendo chi inserire nel gruppo.

Ma anche chi non ha una rete di conoscenti con cui organizzarsi può comunque rivolgersi singolarmente a Open Group, che provvederà a mettere in contatto genitori con esigenze simili.

Pensiamo a tutto noi: se la babysitter si ammala, o va in ferie, o cambia lavoro, saremo noi a trovare una sostituta con tutti i requisiti del caso, senza che i genitori si debbano preoccupare – commenta Dall’Olio –.

L’unica cosa che dev’essere messa a disposizione dalle famiglie è la casa o lo spazio di ritrovo, un luogo protetto adatto alle attività che si svolgeranno con i bambini”.

Il servizio comincerà da luglio e andrà avanti per tutta l’estate, ma anche oltre.

“Vogliamo lavorare in prospettiva – conclude Dall’Olio –. Anche quando le scuole riapriranno, vogliamo continuare a offrire il nostro aiuto alle famiglie bolognesi: la babysitter condivisa può andare a prendere i bambini a scuola, oppure accompagnarli a eventuali corsi o a fare sport.

Si tratta di un servizio utile tutto l’anno, che vogliamo continuare a portare avanti anche in prospettiva futura”.