È noto ormai che i nonni sono la prima forma di welfare per le famiglie, alle prese con il lavoro e i mille impegni quotidiani. Ecco perché a Brunico, in provincia di Bolzano, da oggi chi non può contare su un nonno “anagrafico” ne può trovare uno in prestito. L

L’idea è della Caritas altoatesina, che ha attivato il progetto “Nonni in prestito” insieme al Comune di Brunico, alla Consulta degli anziani di Brunico e a Vke (Associazione campi gioco e ricreazione), per avvicinare giovani famiglie a anziani desiderosi di mettersi al servizio e di dare un aiuto.

I “nonni in prestito”, in sostanza, sono dei volontari che hanno scelto di donare un po’ del loro tempo libero alle famiglie, accompagnando ad esempio i bambini in biblioteca, al parco, giocando con loro.

Il numero di ore da mettere a disposizione sarà completamente a discrezione dei “nonni in prestito”, in accordo con le famiglie aderenti al progetto.

Gli aspiranti “nonni in prestito” e le famiglie interessate possono rivolgersi alla coordinatrice del servizio Caritas parrocchiali e volontariato di Brunico Karmen Rienzner (via Paul von Sternbach 6, tel. 0474 414 064, karmen.rienzner@caritas.bz.it). (gig)

Redattore Sociale
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