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 di Stefano Boffini
in missione in America Latina con Cassa Padana – 28 febbraio 2008

A Puno in Perù – 4 mila metri di altitudine – non c’e’ Celentano che tenga. Non puoi essere rock, devi essere lento! Per forza, almeno il primo giorno.
Ma lento bene….lento a camminare, lento a parlare, lento pure a scrivere.

Siamo ai bordi del lago Titicaca – il lago navigabile piu’ alto al mondo – al confine fra Peru’ e Bolivia. Qui dicono che il lago si divide in due, “Titi” e’ la parte peruviana e “Caca” e’ della Bolivia!!! Ovviamente.  Il dubbio e’ che in Bolivia “ribaltino” la frittata.

Appena arrivi ti offrono il “mate di coca”, un infuso fatto di foglie di coca essicata, che fra l’altro si puo’ anche masticare cosi’ come e’ – sorda si direbbe in dialetto bresciano – diventando una sorta di cewingum.  Non so se poi si passerebbe il controllo antidoping, ma aiuta a sentirsi bene e allieviare quel senso di pesantezza di testa.  Le foglie di coca essicate si acquistano tranquillamente nei negozi e si possono portare in Italia. Ho chiesto.  Sui semi….non penso proprio!!!

Giornata di acclimatamento con la Soupa Inca. Andiamo a dormire presto perche’ domani si parte alle 6.30. Ma si dorme poco sopra i 3500 metri.  250 chilometri a visitare due reti di costituende casse cooperative che aiuteremo se – come speriamo – verra’ approvato il progetto presentato a valere sul fondo italo peruviano di remissione del debito. Ce lo auguriamo dal profondo del cuore, non tanto per noi, ma per questa gente.

Vivere in un altopiano a 4 mila metri non e’ facile. Non e’ che cresce tanto e in modo spontaneo. Non ci sono mai stato, ma l’immagine a cui ci si puo’ riferire e’ la Patagonia.
Il paesaggio e’ uno spettacolo. L’acqua e’ abbondante, forma piccoli laghetti.
Tutti i giorni alle 5 di sera piove. Qui non serve essere Bernacca per imbroccare le previsioni del tempo.

I tratti delle persone, dei campesinos sono famigliari; ti riportano alla mente i tanti viaggi compiuti negli anni scorsi in Ecuador.  In Italia – preso da mille cose – sei in tensione, stressato, magari ti lamenti.  Qui puoi apprezzare in modo nítido quanto sei fortunato e quanto questa gente ti puo’ insegnare in termini di valori, serenita’ di vita e capacita’ di resistenza.  Lezioni che dovrebbero aiutarti ad essere un po’ migliore … o meno peggio.  Esperienze forti. Occasioni che non si dovrebbero sprecare.

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Elisabetta Berto
Mantovana d'origine, cittadina del mondo per necessitá. Dopo gli studi a Milano intraprende un personale percorso di approfondimento della finanza per lo sviluppo che la porta prima in Kosovo, poi in Ecuador e, infine, in Argentina. Lí ritrova se stessa. Adora i tortelli di zucca, non può fare a meno del canto e dello spagnolo. Calvino il primo amore, Borges un compagno per la vita. Colore preferito: rouge d'Armani 400.

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