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Bergamo. Un viaggio tra arte antica, moderna e contemporanea, dall’11 al 19 gennaio, la fiera di Bergamo si trasforma in un punto di riferimento per il panorama artistico italiano con le due manifestazioni fieristiche IFA – Italian Fine Art, e BAF – Bergamo Arte Fiera, organizzate da Ente Fiera Promoberg.

IFA, giunta alla sua quinta edizione, vanta però di una lunga tradizione. Infatti, fondata nel 1991 da Sergio Radici con il nome di Bergamo Antiquaria, ha acquisito sempre più valore fino a diventare Italian Fine Art Bergamo Antiquaria nel 2016.

BAF, invece, apre le porta alla sua sedicesima edizione: una mostra mercato che offre ampio spazio sia alle gallerie che al settore dell’editoria e delle istituzioni. Il percorso progettato dalla direzione artistica, guidata da Sergio Radici in collaborazione con Fernando Zaccaria, riesce a creare un fil rouge tra arte antica, moderna e contemporanea attraverso l’esposizione di prestigiose opere presentate da oltre 150 gallerie.

A seguire questa linea temporale, dall’antico al contemporaneo, anche gli eventi collaterali che rafforzeranno il prestigio e amplieranno l’offerta delle mostre. La rappresentazione del paesaggio del territorio locale sarà valorizzata dalla mostra dedicata ai pittori dell’Ottocento bresciani, installata all’interno del padiglione di Italian Fine Art.

Le opere dei principali esponenti di questo filone artistico creeranno un percorso emblematico per la pittura – tra naturalismo e realismo – che caratterizza la seconda metà del XIX secolo. Angelo Inganni (1807, Brescia – 1880, Gussago), Francesco Filippini (1853, Brescia – 1895, Milano), Luigi Lombardi (1853, Brescia – 1940, Darfo), Cesare Bortolotti (1854, Brescia – 1932, Brescia), Cesare Monti (1891, Brescia – 1959, Bellano), Achille Glisenti (1848, Brescia – 1906, Firenze), Giovanni Renica (1808, Montirone – 1884, Brescia) e Arnaldo Soldini (1862, Brescia – 1936, Val Trompia), sono solo alcuni degli artisti che meglio rappresentano la pittura en plein air lombarda dell’800.

La tecnica pittorica uniforme, contraddistinta dalla delicatezza tonale, offre una visione del paesaggio locale in cui si percepisce come per questi artisti la natura si trasformi in una fonte d’ispirazione.

A distaccarsi da ogni riferimento naturalistico, il pittore italiano Carlo Corsi (8 gennaio 1879, Nizza – 27 agosto 1966, Bologna) a cui è dedicata un’altra mostra collaterale che farà da cornice a IFA. La predilezione per la figura femminile lo accompagnerà per tutta la sua carriera artistica attraverso la raffigurazione di scene di vita quotidiana e borghese. Larghe pennellate di colore, contorni non definiti, effetti di luce e il volume dei corpi ottenuti dalla pittura materica, sono le caratteristiche principali che hanno danno vita all’identità artistica di Carlo Corsi. Nel 1941, a 62 anni, l’artista vince il premio Bergamo riservato ai giovani.

Dalla pittura su tela allo scatto fotografico. “Fotografare una città significa fare scelte tipologiche, storiche, oppure affettive, ma più spesso vuol dire cercare luoghi e creare storie, relazioni, anche con luoghi lontani archiviati nella memoria, o addirittura luoghi immaginari” questo il pensiero di Gabriele Basilico, fotografo italiano conosciuto come uno tra i più grandi maestri di fotografia contemporanea sia in Italia che in Europa. La mostra fotografica “Gabriele Basilico – Bergamo”, realizzata in collaborazione con l’archivio Gabriele Basilico e Giovanna Calvenzi e con la courtesy di ANCE BERGAMO, verrà esposta nel padiglione di Bergamo Arte Fiera e potrà essere visitata fino al 19 gennaio.

Domenica 12 gennaio, invece, a partire dalle ore 10 ci sarà la performance di streetart dell’artista milanese Leonardo Gambini e durante la giornata prenderanno vita anche i talk curati da Cesare Biasini Selvaggi, giornalista e manager culturale. “Qual è l’identikit del collezionista d’arte moderna e contemporanea 3.0? Dove risiede prevalentemente in Italia, qual è la sua età media, in quali settori economici opera? Cosa lo spinge a collezionare, cosa predilige acquistare e dove? I talk a cui sto lavorando per IFA-Italian Fine Art e BAF-Bergamo Arte Fiera” dichiara il giornalista Cesare Biasini Selvaggi “cercheranno di rispondere a questi interrogativi attraverso storie di collezionisti di famiglia, delle attuali prime generazioni di collezionisti. Lo scopo è raccontare il collezionismo nelle sue poliedriche evoluzioni, e immaginare le prospettive di questo anello centrale del sistema dell’arte, oltre le ben più note dinamiche connesse a investimenti/speculazioni di natura economico-finanziaria”.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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