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Verona – “Una banca che oltre alla finanza e all’economia guarda anche all’arte, alla cultura, alla natura è una banca lungimirante con una visione strategica”. L’ambasciatore cinese alla Fao, Xia Jingyuan, nasconde appena un sentimento a metà strada fra stupore e profonda stima. E’ a Verona, ospite di Cassa Padana, per l’inaugurazione dello spazio espositivo permanente che Zhou Renmin, uno dei più grandi artisti cinesi contemporanei, da febbraio 2014 avrà nella città scaligera.

E’ la prima volta che l’ambasciatore, accompagnato da Zhang Jianda, consigliere dell’Ambasciata cinese in Italia, incontra il presidente della banca, Vittorio Biemmi, e il direttore generale, Luigi Pettinati. Sa dell’impegno in Cina con le missioni commerciali avviate nel 2010. Ed è stato informato dell’intensa attività internazionale che Cassa Padana ha avviato nel 2001 con il progetto di microfinanza campesina in Ecuador e che oggi prosegue in Palestina, Ghana, Argentina, Perù.

Da ambasciatore in un’organizzazione come la Fao che si occupa delle politiche agricole del pianeta, Xia Jingyuan è consapevole della sfida che la Cina ha di fronte per mettere in atto le tre ecologie “cantate” dal maestro Zhou: ecologia spirituale, ecologia culturale, ecologia ambientale . E anche di quanto l’agricoltura possa in quel paese essere la chiave di volta, pulita, di un ulteriore sviluppo economico che oggi ha ancora bisogno di un sostegno finanziario. E forse anche di una spinta innovativa e al tempo stesso etica.

Non è un caso che il direttore generale di Cassa Padana, lo scorso 7 dicembre, sia stato invitato a partecipare a un rinnovato comitato permamente voluto da Pechino per individuare gli indirizzi politici ed economici della Provincia dello Jiangsu. Ottanta milioni di abitanti, un prodotto interno lordo pari a quello della Corea del Sud, un’alta concentrazione di istituti di formazione, lo Jiangsu è sempre stato uno dei protagonisti delle riflessioni più innovative – molto ascoltate da Pechino – sullo sviluppo della grande Cina. A questo comitato permanente fanno parte anche esperti e studiosi di Stati Uniti, Svizzera, paesi del sud del mondo e Asia. Luigi Pettinati è l’unico italiano.

Arte e finanza, creatività ed economia, globale e locale hanno segnato la giornata di inaugurazione della mostra permanente di Zhou Renmin, lo scorso 28 novembre. Presente il maestro, giunto in Italia anche per un secondo prestigioso appuntamento: l’assemblea della Fao a Roma che si è tenuta il 2 dicembre. Per questa occasione Zhou Renmin ha donato all’istituzione un’opera dal titolo emblematico, The Golden Autumn, l’autunno dorato, momento della raccolta e della massima fecondità della terra. E’ la prima volta nella storia della Fao che un artista cinese espone le proprie opere in quella sede.

“Salvare l’ecologia attraverso l’arte” per questo artista schivo e fecondo, non è solo uno slogan. E’ l’utopia che si concretizza e prende forma nel colore dipinto cantando la speranza in un rinnovato rapporto con la natura.  Artista, ecologista, architetto sostenibile, progettista ambientale: sono soltanto alcuni dei termini con cui è possibile definire l’estro di Zhu Renmin, uomo e artista profondamente ispirato dalla propria terra.

Dopo la fortunata tappa di Brescia, che ha visto le opere del maestro esposte nella filiale bresciana di Cassa Padana nel dicembre 2012, da febbraio 2014 sarà Palazzo Bernini a Verona a ospitare la collezione.

Il settecentesco edificio, in pieno centro storico, sempre da febbraio, sarà anche sede di un nuovo negozio finanziario di Cassa Padana. Per la banca, questa mostra non rappresenta la prima iniziativa in ambito culturale realizzata a Verona. Nel 2010 infatti è stato promosso e sostenuto lo scavo archeologico della Cripta della Chiesa di San Benedetto al Monte, in Piazza Monte di Pietà. Un intervento che ha portato alla luce ulteriori importanti tasselli per la ricostruzione del Capitolium romano di Verona e che è stato realizzato in accordo con le Soprintendenze ai Beni Archeologici di Veneto e Lombardia.

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Macri Puricelli
Nata e cresciuta a Venezia, oggi vivo in mezzo ai campi trevigiani. Fra cani, gatti, tartarughe, tre cavalle e un'asina. Sono laureata in filosofia e faccio la giornalista da più di trent'anni fra quotidiani e web. Dal 2000 mi occupo della comunicazione on e offline di Cassa Padana Bcc e dallo stesso anno dirigo Popolis. Quanto al resto...ho marito, due figli e tanti tanti animali.

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