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a cura di Claudio Leni – Presidente Gruppo Aido Lodrino

Lodrino (Brescia) – Non siamo tutti uguali, alcuni di noi hanno ricevuto un dono particolare che altri non hanno ed è bello quando questo dono emerge. Lo scultore Enrico Pilotti (ma di professione fa altro) ne ha due: il primo è artistico e manuale perché, con la sua motosega, riesce a far emergere dal legno figure stupende che incantano e sembra vogliano vivere di vita propria; il secondo è nascosto ma diviene evidente in alcune occasioni, ed è la generosità. Egli infatti ha voluto donare, tramite l’Aido di Lodrino, una bellissima panchina con soggetti amati dai bambini i quali, presenti durante il posizionamento nel parco giochi, hanno molto gradito e festeggiato: a lui il nostro sentito grazie anche per l’altra opera, una scimmia con il piccolo in braccio, che verrà posizionata a breve.

Altro ringraziamento è doveroso farlo alla nostra banca Cassa Padana che, anche questa volta, ha dato il contributo per l’acquisto degli zainetti che ad ogni inizio anno doniamo ai bimbi di prima elementare. Quest’anno abbiamo avuto la possibilità, grazie alla sensibilità della Dirigente Scolastica Prof.ssa Maria Teresa Boniotti e degli insegnanti, di presentare la filosofia e gli obbiettivi che l’Aido si prefigge anche ad alcune delle altre classi elementari e medie del nostro plesso scolastico: l’esposizione della nostra Presidente Provinciale Prof.ssa Rosaria Prandini e la testimonianza di Ermanno Manenti, pluricampione nel ciclismo estremo e con un oro anche negli ultimi europei 2018 di ciclismo per trapiantati, che ha vissuto la drammatica esperienza di attendere l’operazione di fegato per potersi salvare, sono state appassionanti.

Tutti i ragazzi sono stati coinvolti dai racconti ed hanno fatto domande puntuali e dirette, stupendoci soprattutto in 4a e 5a elementare. La consegna di un gradito omaggio casereccio agli intervenuti, compresa la rappresentante bresciana in Regione Sig. Vittoria Mensi, ha concluso la giornata (altro grazie alla azienda agricola “I Begnocc” di Lodrino che ha contribuito a parte dell’omaggio).

Il tema del Dono è da sempre vicino all’Aido in quanto è grazie alla donazione di organi, tessuti e cellule che sempre più persone ammalate riescono a sopravvivere, oppure a vivere in modo dignitoso: cosa c’è di più grande che donare, nella maggior parte dei casi dopo morti, parti del nostro corpo per salvare altre persone? Certo la lista degli ammalati in attesa di trapianto in Italia è lunghissima (circa 9000 persone sono in lista di attesa), ma confidiamo che con una informazione sempre più capillare ed una maggiore sensibilità e generosità, il numero diminuisca.

Altra occasione ci è stata offerta dalla giornata Nazionale Aido che ci ha visto scoprire una targa (che richiama il soggetto del monumento: il nome di chi dona verrà scritto in cielo) posizionata accanto al monumento al Donatore, presso il quale abbiamo deposto dei fiori alla presenza del Sindaco Iside Bettinsoli: la S. Messa e la vendita degli Anthurium sono serviti per avvicinare diverse persone e fare nuove adesioni.
Infine un grazie di cuore al mio Direttivo per l’appoggio costante e concreto: da soli si può fare ben poco.

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