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Brescia. La metropolitana è oramai parte della quotidianità, una struttura che caratterizza la città di Brescia, che ha cambiato il modo di muoversi dei suoi cittadini e l’estetica della città, è un luogo di socializzazione e di nascita e scambio di idee.

Ma non è solo un mezzo di trasporto. Ed è proprio da questa concezione della metro che nasce “SubBrixia – Arte in metro”, il progetto ideato e prodotto da Brescia Musei e Brescia Mobilità in collaborazione con il Comune di Brescia che prevede la trasformazione di cinque stazioni in opere d’arte contemporanea. Il 21 aprile alla fermata di piazza Vitoria l’intervento dell’artista romana Elisabetta Benassi con “Ordine e disordine”. Inaugura giovedì 21 aprile alle 18,30.arte metrò

“Per l’intervento nella stazione Vittoria della metropolitana Elisabetta Benassi ha scelto di affrontare in forma sonora il tema del tempo – spiega Luca Lo Pinto, curatore scientifico del progetto –  i numeri e le sue combinazioni nonché il concetto di ordine e entropia. Allo scoccare di ogni ora del giorno si udirà una sequenza di frasi trasmessa attraverso il sistema di audio diffusione della metropolitana. Le asserzioni, “cantate” come fossero “slogan” o annunci, sono tutte titoli tratti dalle opere dell’artista italiano Alighiero Boetti.

Un omaggio indiretto all’artista che più di ogni altro ha portato avanti una ricerca ironica e concettuale intorno al concetto di tempo, caso e necessità, ordine e disordine. I titoli di Boetti sono una chiave di lettura importante per comprendere il pensiero dell’artista in quanto spesso corrispondenti ai temi ricorrenti nelle sue opere. Talvolta sono proprio le parole e le relative lettere ad essere l’esclusivo soggetto del lavoro.

L’installazione nelle fermate della metrò continua nel percorso intrapreso ospitando una seconda opera sonora, quella che inaugura giovedì 21, dopo quella del bresciano Francesco Fonassi inaugurata lo scorso gennaio presso la fermata Ospedale.

Sinora sono cinque gli affermati artisti italiani che sono venuti a lavorare a Brescia realizzando opere site specific all’interno della modernissima metropolitana. Le opere sinora realizzate sono di: Marcello Maloberti  fermata Stazione; Francesco Fonassi  fermata Ospedale; Ra di Martino fermata Marconi. A queste, dal 21 aprile si aggiunge l’installazione di Elisabetta Benassi nel cuore della città, nella fermata di Piazza della Vittoria che, oltre ad essere una delle principali piazze di Brescia, è un luogo simbolo dell’architettura modernista fascista che contrasta con il tessuto storico della città.

Decontestualizzate e pronunciate nello spazio pubblico di una città, le frasi risuoneranno in modo inaspettato innescando domande, alimentando l’immaginazione dei passanti. La programmazione delle frasi sarà guidata da un software progettato dall’artista installato nella centrale operativa della stazione. Secondo una combinazione sempre differente e pressoché infinita, l’opera fungerà dunque da imprevedibile orologio sonoro.

Elisabetta Benassi (1966) vive e lavora a Roma. Negli ultimi quindici anni ha esposto presso importanti istituzioni pubbliche e private a livello internazionale.

 

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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