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Leno (Brescia) – Fino al 30 aprile l’Istituto di Istruzione Superiore “Vincenzo Capirola” di Leno ospita l’installazione realizzata dagli studenti che hanno frequentato il laboratorio di arte relazionale “Un mito da paura” tenuto dall’artista Patrizia Fratus.

L’arte relazionale è una forma d’arte contemporanea che si sviluppa attorno alla metà degli anni novanta e prevede la partecipazione del pubblico fruitore alla costruzione o alla definizione dell’opera di cui fruisce.

Mito da paura
@ Roberto Cavalli

Il laboratorio è iniziato a febbraio con una serie di 8 incontri in cui gli studenti hanno scavato dentro di sé per riuscire a dare forma alle loro paure. Partendo dai miti antichi per arrivare ad oggi e raccontare nuove storie, gli studenti hanno prima messo su carta i loro pensieri ed emozioni e poi vi hanno dato forma creando una vera e propria installazione di arte relazionale dal forte e profondo valore simbolico.

Con materiali semplici e di riuso quali carta, colla e pittura, i ragazzi hanno realizzato figure stilizzate di uomini della terra, una sorta di alter ego, in attesa di essere salvati dalla “donna della torre”, che rappresenta l’artista capace di dare possibilità nuove per guardare al mondo secondo prospettive più ampie e soprattutto più positive. Durante il laboratorio era presente anche l’artista Cavalli Roberto, che attraverso la fotografia, ha documentato il percorso.

“Mai avremmo pensato di raggiungere un tale risultato – spiega la Dirigente professoressa Ermelina Ravelli –Quando gli studenti hanno la piena libertà di esprimersi e quando l’adulto di riferimento, che sia docente, genitore o esperto, entra in relazione onesta e sincera con i giovani condividendone emozioni, paure e gioie, i nostri ragazzi ci regalano bellezza e ci stupiscono. I nostri ragazzi ci chiedono un ascolto sincero”.

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La Redazione
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