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Ferrara. Non poteva trovare luogo migliore se non al Ferrara Buskers Festival l’dea di trasformare i bagni chimici, della nota manifestazione d’arte di strada, in tele da dipingere. Succede dal 24 al 26 agosto, quando il pubblico del festival sarà protagonista di un’installazione artistica, disegnando e scrivendo sui bagni che diventeranno parte di una mostra itinerante.

Un’idea innovativa, che coinvolgerà gli spettatori del 30esimo Ferrara Buskers Festival  per la prima volta nella storia della Rassegna Internazionale del Musicista di Strada.

Si intitola Artoilet, un’installazione artistica itinerante a cui si potrà partecipare a partire dalle 20 a mezzanotte del 24 agosto in Corso Porta Reno, angolo Via Ragno, divertendosi a disegnare e scrivere su 5 bagni chimici verniciati di bianco, che poi diventeranno parte di una mostra.

L’ideatore è Davide Tenan, responsabile marketing per la Globalambiente, che vuole far riflettere sul considerare il bagno come un momento creativo.

«Il bagno è sempre stato luogo di creatività, a partire dai numeri di telefono lasciati su porte e pareti fino alle diverse frasi – spiega – Le persone si sentono libere di esprimersi, nella privacy e nell’intimità. Il bagno è ormai l’unico tabù del mondo occidentale. Studi universitari hanno studiato i messaggi scritti dalle persone nei bagni, evidenziando per esempio come le donne siano più cerebrali e gli uomini più espliciti».

Per prendere parte all’installazione, basta raggiungere il luogo di Artoilet e registrarsi con i propri dati. Ogni partecipante riceverà un pennarello per disegnare o scrivere ciò che vuole in quel momento. Ed infine riceverà un gadget. Un altro water sarà collocato nella zona selfie, per auto-scattarsi foto ricordo dell’iniziativa.

A seguito delle tre giornate di Artoilet: 24, 25 e 26 agosto, i bagni saranno cosparsi di una vernice trasparente, diventando pezzi d’arte unici, in cui ognuno avrà lasciato traccia del suo passaggio. Saranno poi oggetto di una mostra che sarà portata in diverse città.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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