Fra le diverse opere d’arte, messe in prestito, c’è anche “Il castagno degli elfi”, litografia di Giulio Mottinelli che esemplifica, analogamente ad un altro manufatto reso disponibile dal medesimo artista, la peculiare ispirazione creativa che risulta pure connaturata ad un dato carisma.

Si tratta di “Artoteca”, ovvero il prestito bibliotecario di opere d’arte.
Si possono prendere a prestito dipinti, frutto del genere in “olio su tela”, e non solo. Dipende dalla tecnica compositiva con la quale l’opera stessa è stata realizzata ed, in base a questa, il prestito riguarda una “stampa digitale”, piuttosto che una “stampa e cucitura su tessuto”, o una “acquaforte”, per tacere, per brevità, di altri, come ad esempio di un “polimaterico su tavola”. Dura un massimo di due mesi, durante i quali ci si può temporaneamente aggiudicare ciò su cui cade una libera scelta personale.

E’ richiesta, naturalmente, l’attenzione necessaria per non rovinare quanto si prende in consegna. Un’assicurazione ne compre il valore, in quei casi che sono, in via astratta, preventivati, ma che non esulano dalla responsabilità individuale, nell’impegno di un certo comprensibile spessore.

Avviene a Concesio (Brescia), per iniziativa della locale biblioteca, secondo un codificato regolamento, attuato in un accurato ed ormai praticato assortimento di opportune indicazioni, funzionali al suo effettivo e già riscontrato apparentamento con i più assodati servizi bibliotecari presi a riferimento.

Un’altra dimensione si apre innanzi alla più tradizionale sede del sapere che, per antonomasia, storicamente esercita le prerogative culturali legate alla possibile messa a disposizione degli strumenti divulgativi promotori della conoscenza e della sensibilizzazione circa la molteplicità degli aspetti formativi utili alla generalità di una acculturata consistenza, nelle più disparate tematiche e nelle altrettanto svariate ispirazioni di ricerca che vi sono sottese.

Accanto al cartaceo ed al digitale, nella pure contestuale e laboriosa cornice di incontri culturali e di appuntamenti calibrati sul tracciato di mirati approfondimenti, ora c’è anche il nesso con l’arte, a conformarsi con la definizione delle attività bibliotecarie, organizzate in quelle funzionali sinergie, grazie alle quali sono derivate le peculiari potenzialità dei risultati, concretizzatisi nelle loro ormai avviate prospettive.

Prospettive che, per altro, collegandosi al recapito informatico della Biblioteca di Concesio, hanno ampiezza e profondità di diffusione, ben oltre i meri confini comunali di tale ente gestore, per il tramite del servizio interbibliotecario della “Rete Bibliotecaria Bresciana e Cremonese” a cui si può, anche via internet, ricorrere, per prendere a prestito, insieme a libri, riviste e quant’altro del genere digitale, come ad esempio cd e dvd, anche le opere d’arte che sono censite in un apposito e meticoloso catalogo dedicato.

Ad ogni opera è correlata una scheda che la segue anche nel prestito, con gli estremi identificativi per una sua esaustiva definizione, proposta per la cura di un “Comitato Tecnico-Scientifico”, composto da Carmela Perucchetti, presidente dell’associazione per l’arte “Le Stelle”, Paolo Sacchini, direttore della “Collezione Paolo VI – arte contempoaranea”, Daniela Zanardelli, responsabile del settore Servizi alla Persona, “rappresentante del Comune di Concesio, con il ruolo di supervisore” e Laura Metelli, “attuale responsabile della sezione Artoteca che svolge le funzioni pratiche e organizzative”.

Tecniche compositive, fra le più diverse tra loro, dettagliano, in una diffusa rappresentatività d’ampio spettro d’ispirazione, il variegato insieme delle rispettive opere d’arte, raccolte per la cura del medesimo comitato, preposto anche per la dovuta interazione con i passi propedeutici perchè le stesse abbiano una formale loro messa a disposizione.

A margine delle poco più di cinquanta interpretazioni artistiche, rispettivamente significative di una quarantina di autori e di una decina di cooperative sociali d’origine, il regolamento adottato offre una esplicita presentazione del servizio in questione, a conferimento di un propositivo mandato a cui si riconduce il chiaro pronunciamento che “Artoteca è un servizio promosso dalla collaborazione tra Comune di Concesio, settore Biblioteca, “Associazione Arte e Spiritualità” e Associazione per l’arte “Le Stelle”, operanti sul territorio bresciano. Artoteca è una sezione della Biblioteca di Concesio collocata sul soppalco della stessa. Sono presenti pannelli mobili, ove esporre le opere, liberamente fruibili dall’utenza. Tavolo, sedie e poltroncine favoriscono la consultazione delle opere e dei materiali presenti nella sezione. In occasione di esposizioni temporanee, allestite sempre sul soppalco della Biblioteca, le opere di Artoteca sono custodite in appositi porta tele, collocati in uno spazio ridotto, ma ugualmente godibili dai fruitori che possono attivare e concludere prestiti”.

1 commento

  1. Ho conosciuto l’artoteca a Bolzano e ne sono rimasta piacevolmente colpia! E’ una bellissima iniziativa e sono contenta che piano piano si sta espandendo anche in altre città.

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