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Verona – ArtVerona 2018 cresce sotto il profilo dei numeri, della qualità, della fiducia da parte delle gallerie e dei collezionisti.

Il secondo anno della direzione artistica di Adriana Polveroni vede l’ingresso di 35 nuove gallerie, per un totale di 150 espositori, tra moderno e contemporaneo, oltre a 14 spazi indipendenti e 18 realtà editoriali, con un’area rinnovata per ospitare anche le proposte più di ricerca.

Questa edizione è dedicata al tema Utopia, termine che anche una fiera d’arte può fare proprio, se inteso come capacità di prefigurare nuovi scenari.

Cresce anche il coinvolgimento della città, con mostre e appuntamenti realizzati in partnership con istituzioni e soggetti culturali del territorio che invitano il pubblico a visitare luoghi suggestivi, a volte anche inediti, di Verona, a partire dai 3 progetti in programma per Art&TheCity.

La grande collettiva Chi Utopia mangia le mele, a cura di Adriana Polveroni e Gabriele Tosi, con le opere di oltre 40 artisti apre per la prima volta all’arte contemporanea la settecentesca ex Dogana di terra, in consegna alla Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Verona, Rovigo e Vicenza che collabora al progetto con il Comune di Verona.

Fino al 15 ottobre Verona capitale dell'arte contemporanea
Fino al 15 ottobre Verona capitale dell’arte contemporanea

L’Omaggio a Hidetoshi Nagasawa, il grande artista giapponese scomparso di recente, crea un percorso di sette installazioni in città, ideato da Adriana Polveroni in dialogo con i figli di Nagasawa, Tae Alice e Ryoma, con la collaborazione della Direzione Musei Civici di Verona, della Soprintendenza, dell’Università di Verona, a cui si aggiunge una installazione ospitata dal Mart, Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto.

Il Festival Veronetta, grazie alla partecipazione di Università di Verona, ESU e Accademia di Belle Arti di Verona, insieme al Path Festival, torna in questo quartiere, ricco di identità e vivacità culturale, dove ArtVerona ha scelto di sperimentare diverse forme di relazione tra l’arte e lo spazio urbano: ospita La Terza Notte di Quiete, a cura di Christian Caliandro, e un ricco palinsesto di iniziative diffuse, che si estendono anche al Polo Santa Marta dell’Università di Verona con mostre e installazioni.

La città di Verona, con la sua storia, la sua bellezza e la sua apertura al contemporaneo, si fa così piena interprete dello stesso invito, #backtoitaly, che è il fattore dell’identità di ArtVerona.

Sempre più numerose le mostre e i progetti promossi anche da istituzioni e gallerie per un week end dedicato all’arte: dalla Galleria d’Arte Moderna A. Forti alla Fondazione Cariverona, dal Museo di Storia Naturale al MAAM – Museo delle Arti Applicate del Mobile, al Teatro Nuovo con il festival TheatreArtVerona.

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