Anche nel comune di Pescarolo ed Uniti (Cremona) è tempo di assemblee per consuntivi, sia della parte finanziaria che delle attività svolte nell’anno appena concluso. Dopo l’AVIS e l’Oratorio ora è in programma quella dell’AUSER “Luigi Maffezzoni” convocata presso la sede di piazza Garibaldi per venerdì 17 marzo alle ore 15.30.

Come già è avvenuto per l’AVIS, anche per l’AUSER è all’ordine del giorno la definizione del numero dei componenti del Comitato Direttivo, a cui seguirà il rinnovo, tramite elezione, dei componenti stessi. Al termine dell’assemblea, il nuovo organismo provvederà alla nomina delle cariche previste dallo statuto.

L’elezione del nuovo Direttivo è un momento importante. 

Al Presidente uscente Becchi Ivan chiediamo con quale spirito otto anni fa decise di accettare la Presidenza? – “Le cose non stavano andando nel verso giusto e furono in tanti a sollecitarmi perché, già componente del Direttivo, accettassi la proposta di fare il Presidente e questi solleciti mi hanno poi portato alla decisione di accettare“.

Quale fu all’epoca la prima mossa? – “Anzitutto si è trattato di sistemare, per quanto possibile, ciò che non andava, con l’obiettivo poi di lavorare e gettare le fondamenta per un futuro con iniziative idonee al coinvolgimento di parti sociali che diversamente non avrebbero trovato spazio e così piano piano includemmo nel calendario gite, teatro, tombolate, dialogo con la scuola e altro“.

Otto anni di duro impegno quotidiano a servizio della comunità, cosa le lasciano? – “Certamente sono motivo di orgoglio i complimenti per il lavoro fatto, che arrivano, sia dai locali che da persone esterne che, per motivi vari hanno avuto modo di conoscerci. Chi ha responsabilità dirigenziali a livello di volontariato, sa già dall’inizio che le critiche fanno parte del tutto, e in merito il momento più duro è stato al terzo anno di mandato, ma l’impegno a lavorare per l’interesse esclusivo dell’Associazione e della comunità mi è stato d’aiuto ad andare avanti“.

Pensa di ricandidarsi? – “Ho certamente dei validissimi collaboratori che mi hanno già assicurato la loro disponibilità per la continuità, se l’assemblea sarà d’accordo, anche se devo ammettere di essere un po’ stanco, non lo escludo. Dopo avere abbandonato a suo tempo incarichi a livello regionale, per dedicarmi a questo impegno locale, non pensavo di arrivare ad una cosa così impegnativa. I numeri che abbiamo sintetizzato nel documento che presenteremo in assemblea si concretizzano da 3 a 7 massimo, servizi quotidiani, quindi una situazione organizzativa che va seguita costantemente, a questa poi aggiungiamo gli imprevisti ai quali i volontari tutti devono essere pronti a sopperire“.

Approfittando della disponibilità di Becchi, a conclusione della nostra intervista, facciamo insieme una sintesi del lavoro svolto nel 2016 attraverso i numeri riportati nel documento.

Ci apprestiamo a presentarci all’Assemblea con 230 soci e numeri di tutto rispetto, basti ricordare – precisa Becchi – che già nel 2013 il quotidiano “La Provincia” intitolava un articolo “Numeri record per l’AUSER di Pescarolo …” e con questi numeri oggi, a maggior ragione, possiamo scrivere di un importante salto di qualità attraverso un potenziamento dei servizi resi alla cittadinanza, certamente anche grazie all’opera di 20 volontari, quattro dei quali impegnati nelle attività varie di gestione del tempo libero”.

Ma i numeri importanti – continua Becchi – sono tanti altri. Nel 2016 abbiamo svolto 671 servizi di trasporto assistiti, percorrendo 31.720 chilometri (Fiat scudo 16220 e Citroen Berlingo 15500) e 525 servizi alla persona tra i quali i pasti a domicilio per un complessivo di 3.430 ore. Abbiamo impegnato inoltre 129 ore per servizi vari alla comunità. Il centro sociale oggi è un importante punto di riferimento per molte persone, soprattutto pensionati e particolarmente nel periodo freddo organizziamo momenti di socializzazione con delle tombolate frequentatissime e successive merende finali“.

Il centro anziani – prosegue Becchi – è gestito in modo serio, sono stabiliti in modo fisso degli orari di apertura e chiusura con un impegno di 2900 ore. Non da trascurare, anche se meno impegnativa la gestione del materiale sanitario (carrozzine, girelli, letti ortopedici, ecc.) dato in comodato d’uso a chi ne fa richiesta e al quale abbiamo riservato 10 ore. Tra i collaboratori un importante ruolo rivestono due personaggi, oggi indispensabili nella gestione del tutto, non più come si faceva un tempo, ma nel pieno rispetto delle leggi, con la contabilità gestita da Alquati Elvino e cercando di sfruttare al meglio le tecnologie moderne con la collaborazione di Turrini Gianni, che ci semplifica notevolmente l’impegno per la rendicontazione semestrale che va data al comune, me previsto dall’apposiita convenzione“.

Ringraziando Iva Becchi per la disponibilità, lo lasciamo a completare la sua partita a briscola.