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“La nostra voce può essere il dono più prezioso per un cieco perché vuol dire non privarlo del piacere della lettura e del diritto allo studio e all’accesso alla cultura.

Registrare un audiolibro per un non vedente donando un po’ del proprio tempo divertendosi, è un piccolo gesto che può fare una grande differenza“.  E’ l’invito dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti (Uici) che, all’interno di “Fa’ la cosa giusta”, ha offerto ai visitatori la possibilità di partecipare a uno speciale percorso immersivo per conoscere il mondo della disabilità visiva.

Grazie all’iniziativa “Entra in cabina, spegni la luce”, i partecipanti hanno potuto vivere un’esperienza di ascolto al buio attraverso una voce narrante che ha guidato i visitatori nell’ascolto di brani scelti per comprendere il mondo della cecità e toccare con mano libri tattili e altri oggetti di uso quotidiano dei non vedenti.

In Italia sono oltre 360 mila i ciechi assoluti e un milione e mezzo gli ipovedenti.

Lo stand  (MB7 situato nel Padiglione 3, area espositiva “Pace e partecipazione” ) è stato gestito dal Centro Nazionale del Libro Parlato, istituito dall’Uici nel 1957 per realizzare registrazioni professionali di testi di qualsiasi tipo e metterli a disposizione degli utenti ciechi e ipovedenti in forma di audiolibri.

“Alla realizzazione di queste opere, dai libri per bambini alla saggistica, dai libri di testo scolastici, ai grandi classici della letteratura, – spiega Uici – possono partecipare tutti seguendo poche indicazioni tecniche, entrando così a far parte di un prezioso gruppo di volontari ‘donatori di voce’ desiderosi di regalare, con la loro voce, la gioia della lettura a chi non può vedere”.

“Donare a un cieco la propria voce per aiutarci a creare audiolibri destinati a ciechi e ipovedenti gravi è un gesto di solidarietà veramente prezioso, semplice ma con un grande impatto per le persone con disabilità visiva – commenta il presidente Mario Barbuto – Per questo abbiamo coniato l’iniziativa ‘Dona la tua voce’,  nata proprio durante la nostra partecipazione all’edizione del 2019 di Fa’ la cosa giusta, con un successo inaspettato.

Da allora, il numero dei donatori di voce è cresciuto enormemente ed è quindi con particolare gioia che torniamo a partecipare a questa manifestazione con l’augurio che in tanti prendano parte al percorso immersivo che abbiamo ideato per la Fiera e siano stimolati a donare un po’ del loro tempo in questa attività di volontariato cosi originale e piacevole.

C’è un bisogno costante di nuovi “donatori di voce”, perché le richieste sono tantissime e non riusciamo a farvi fronte come sarebbe necessario e in tempi brevi, soprattutto per quanto riguarda i libri per bambini e i testi di studio per le scuole di ogni ordine e grado”.

Il gruppo dei donatori di voce del Centro nazionale libro parlato dell’Uici oggi conta circa 1000 “voci” su tutto il territorio italiano. Si tratta per la maggior parte di volontari di madrelingua italiana, ma ci sono anche persone che collaborano alla registrazione di audiolibri in inglese, tedesco e spagnolo. Per partecipare “bastano la passione per la lettura, la voglia di mettersi in gioco e un pizzico di altruismo”.