lunedì 10 Agosto 2020

Giusi Morbini

Insegnante di scuola primaria ormai da molti anni, ma ancora non prossima alla pensione. Nata e vissuta in campagna, crede nell'importanza di riscoprire le nostre radici e di conservare le nostre tradizioni. Sempre nel rispetto di tutte le culture. Scrive per diletto.
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La bella lavanderina

Ricordo benissimo quando mia madre e la nonna sciacquavano i panni al fosso. Era il canale che portava acqua alle marcite o un altro usato per l’irrigazione, un cosiddetto “vaso”. In tutte le stagioni, inverno compreso, inginocchiate sulla “scagnelo”, di legno che evitava gli spruzzi, sbattevano i panni.

Dove sono finiti i fiordalisi?

Maggio sapeva di fieno, di rose e dei fiori delle palle di neve. Mio nonno, con un cappello di paglia, rastrellava il fieno che era rimasto nel campo. A volte attaccava la...

La notte di San Giovanni tra sacro e profano

Bassa Bresciana - La nostra vicina Emma, il giorno di San Giovanni, raccoglieva la camomilla che cresceva intorno alla cascina. La mattina del 24 giugno era là chinata, a mettere nel cesto i fusti e i fiori. “Bisogno catalo ades che la ga biit la rosado “ diceva a noi bambini. Sembrava irremovibile: “Bisogna raccoglierla ora che si è bagnata con la rugiada”.

Afferrare la vita: quando si nasceva a casa

Alcune anziane ricordano ancora Dosolina, la levatrice “più brava”a Gottolengo. Era disponibile a tutte le ore. Arrivava alla casa della partoriente con la sua valigetta di cuoio che conteneva siringhe, cotone, disinfettanti, forbici e cloroformio....

La scuola al tempo del coronavirus

Gottolengo, Brescia - Insegno in una scuola primaria, ormai da molti anni. Conosco qualche trucco del mestiere. Mentre faccio lezione (intendo quella frontale, diventata rara con i bambini, ma pur necessaria qualche volta)...

La sfacciata fioritura delle robinie

Bassa bresciana - E’ in questo periodo che si assiste alla sfacciata fioritura della robinia. Invadente, incontrastata si è diffusa in tutta Europa anche se il suo territorio di origine è l’America del Nord.

Blu pervinca, lungo gli argini

Bassa bresciana - Lungo gli argini e sulle rive dei prati fiorisce,in questo periodo,un fiore semplice che sa di primavere passate e di ricordi: la pervinca. Alla Colombaia, la cascina dove sono nata,cresce ancora sotto le ultime piante di cliegio rimaste.

La scatola dei bottoni

Mia madre aveva una scatola di latta dove riponeva e conservava centinaia di bottoni. Una di quelle scatole rettangolari delle caramelle. Ancora odorava di dolce. Qua e là qualche ammaccatura. Dentro un tesoro di forme e colori.

La mia Pasqua in cascina

Gottolengo (Brescia) - Gino, il sagrestano, arrivava in cascina con la sua bici a tre ruote e una specie di carretto davanti. Trasportava i rami d’ulivo. In cambio di libere offerte e di un bicchiere di vino, preparava i ramoscelli a mazzetti e ce li porgeva per la Processione delle Palme.

Il calicanto si veste di stelle

E' il fiore dell'inverno. Fiori profumatissimi e quasi invisibili per quel giallo paglierino così poco appariscente. Ne teneva un grosso vaso sotto il portico mia nonna materna. Da piccola io e mia sorella prendevamo le bacche del Calicantus e le aprivamo.

Giusi Morbini

Insegnante di scuola primaria ormai da molti anni, ma ancora non prossima alla pensione. Nata e vissuta in campagna, crede nell'importanza di riscoprire le nostre radici e di conservare le nostre tradizioni. Sempre nel rispetto di tutte le culture. Scrive per diletto.