venerdì 22 Gennaio 2021

Giusi Morbini

Insegnante di scuola primaria ormai da molti anni, ma ancora non prossima alla pensione. Nata e vissuta in campagna, crede nell'importanza di riscoprire le nostre radici e di conservare le nostre tradizioni. Sempre nel rispetto di tutte le culture. Scrive per diletto.
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Il calicanto si veste di stelle

E' il fiore dell'inverno. Fiori profumatissimi e quasi invisibili per quel giallo paglierino così poco appariscente. Ne teneva un grosso vaso sotto il portico mia nonna materna. Da piccola io e mia sorella prendevamo le bacche del Calicantus e le aprivamo.

Storie vere di fantasia, per Santa Lucia

Gottolengo (Brescia) - La vigilia dell’arrivo di Santa Lucia mio padre ci obbligava ad andare a letto presto perché la santa arrivava con il suo carretto lungo le”topine”, la stradina che solo chi è nato qua conosce e che porta dal paese alla nostra cascina.

Ginkgo Biloba, sole in mezzo alla nebbia

Non ricordo dove l’ho letto, ma qualcuno ha scritto che “l’autunno fa guardare il cielo, mentre la primavera la terra”. Amo le piante della nostra pianura, la maestosità delle querce, i contorti...

San Martino, il tempo del trasloco è finito

Bassa bresciana - Nel calendario rurale di un tempo l’11 novembre ricopriva una grande importanza. Era lo spartiacque tra due annate agrarie, segnando la fine dell’una e l’inizio dell’altra. L’11 novembre diventava così il giorno dei traslochi e “fa ‘l san Martì” diventava sinonimo di trasferimento di residenza.

Una marmellata al giorno

Gottolengo (Brescia) - Prendiamo Codogno, in provincia di Lodi, e le mele che qui si coltivano.Arriviamo a Gottolengo dove la ditta Andrini produce dal 1937 confetture e marmellate. Raggiungiamo infine la Val Trompia, dove una famiglia crea tipiche confezioni.

Topinambur, le margherite dei fossi

Lungo la strada di campagna che dalla cascina portava in paese, da tutti conosciuta come "strada delle topine" per il gran numero di talpe che scavavano le gallerie nei campi a lato, fiorivano in questa stagione le "margheritune de foss".

I filoss, il “biondo” e la sua cagnolina

Bassa bresciana - Vi è un’antica usanza, non ancora completamente scomparsa, nei piccoli paesi di pianura. ”fare filoss”cioè trovarsi in gruppi di vicini di casa, sul far della sera o dopo cena, per chiacchierare. L'estate è il momento giusto per i filoss.

Bocche di leone, antico fiore di serenità

Bassa Bresciana - Tra la lavanda da una parte e tageti dallì’altra , alla Colombaia, fiorivano le bocche di leone. Intorno al muro della vecchia cascina , in un ‘aiuola disordinata ,risaltavano. Crescevano ogni anno e fiorivano tutta l’estate.

Passiflore, anche nei giardini di pianura

Incontro con uno straordinario esperto di passiflora, farmacista nel cremasco ma botanico per passione. Durante l'estate si dedica alla creazione di ibridi , per ottenere piante capaci di sopportare l'inverno della pianura padana.

La bella lavanderina

Ricordo benissimo quando mia madre e la nonna sciacquavano i panni al fosso. Era il canale che portava acqua alle marcite o un altro usato per l’irrigazione, un cosiddetto “vaso”. In tutte le stagioni, inverno compreso, inginocchiate sulla “scagnelo”, di legno che evitava gli spruzzi, sbattevano i panni.

Giusi Morbini

Insegnante di scuola primaria ormai da molti anni, ma ancora non prossima alla pensione. Nata e vissuta in campagna, crede nell'importanza di riscoprire le nostre radici e di conservare le nostre tradizioni. Sempre nel rispetto di tutte le culture. Scrive per diletto.