martedì 7 Luglio 2020

Giusi Morbini

Insegnante di scuola primaria ormai da molti anni, ma ancora non prossima alla pensione. Nata e vissuta in campagna, crede nell'importanza di riscoprire le nostre radici e di conservare le nostre tradizioni. Sempre nel rispetto di tutte le culture. Scrive per diletto.
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San Martino, il tempo del trasloco è finito

Bassa bresciana - Nel calendario rurale di un tempo l’11 novembre ricopriva una grande importanza. Era lo spartiacque tra due annate agrarie, segnando la fine dell’una e l’inizio dell’altra. L’11 novembre diventava così il giorno dei traslochi e “fa ‘l san Martì” diventava sinonimo di trasferimento di residenza.

Bocche di leone, antico fiore di serenità

Bassa Bresciana - Tra la lavanda da una parte e tageti dallì’altra , alla Colombaia, fiorivano le bocche di leone. Intorno al muro della vecchia cascina , in un ‘aiuola disordinata ,risaltavano. Crescevano ogni anno e fiorivano tutta l’estate.

Chiare fresche e …preziose acque

Gottolengo (Brescia) - Accanto alla scuola scorreil Gambara. Dopo aver raccolto le acque di fossi e canali, nel cremonese,si immette nell’Oglio.I nostri alunni hanno imparato che questo ”fiume” nasce proprio qui, in pianura, a pochi chilometri dalle loro case.

Da noi vive un geco

Gottolengo (Brescia) - Voglio raccontarvi di un piccolo rettile che da più di un anno vive proprio in casa nostra, intendo scorrazza nelle nostre stanze e nei nostri corridoi. E’ un geco, affamato divoratore di zanzare e moschini.

Una scuola fatta …ad arte

Gambara (Brescia) - Cosa succede se i bambini di una scuola elementare decidono di rendere più bella la loro scuola? Succede che si mettono in modo Comune, Accademia di belle arti, genitori, insegnanti, volontari, bambini. In due mesi la scuola diventa magnifica, colorata, viva.

Amati e benedetti animali

Ancora oggi, chi possiede una stalla nella bassa bresciana, riserva Sant'Antonio Abate un posto d’onore. Un altarino con un’icona popolare che lo ritrae vecchio, dalla lunga barba bianca, circondato da animali domestici tra i quali non manca mai un maialino.

Ginkgo Biloba, sole in mezzo alla nebbia

Non ricordo dove l’ho letto, ma qualcuno ha scritto che “l’autunno fa guardare il cielo, mentre la primavera la terra”. Amo le piante della nostra pianura, la maestosità delle querce, i contorti...

Nella Bassa, a raccogliere i bozzoli

Mi piace pensare che sia stata una donna a introdurre nella Bassa l’allevamento del baco da seta che ha costituito, per secoli un’entrata in contanti per le contadine. Un lungo filo di seta che giunge fino ai miei ricordi...

La bella lavanderina

Ricordo benissimo quando mia madre e la nonna sciacquavano i panni al fosso. Era il canale che portava acqua alle marcite o un altro usato per l’irrigazione, un cosiddetto “vaso”. In tutte le stagioni, inverno compreso, inginocchiate sulla “scagnelo”, di legno che evitava gli spruzzi, sbattevano i panni.

Inno alla zinnia, umile fiore dell’orto

Le zinnie probabilmente attiravano uccelli che nell'orto divoravano gli insetti nocivi. Mia madre le adorava, comprava le bustine di semi e li interrava a fine aprile insieme ad astri, gladioli e dalie. Era quella la parte più colorata dell’orto.

Giusi Morbini

Insegnante di scuola primaria ormai da molti anni, ma ancora non prossima alla pensione. Nata e vissuta in campagna, crede nell'importanza di riscoprire le nostre radici e di conservare le nostre tradizioni. Sempre nel rispetto di tutte le culture. Scrive per diletto.