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Cremona. Pedala che ti passa! Lo slogan che accompagna i “babbi natale in bici” per l’evento di mercoledì 12 dicembre quando i Babbimbici di FIAB pedaleranno nelle strade della città per far comprendere che tutti, anche le persone con diabete, possono condurre una vita normale ed affrontare qualsiasi sfida, anche in ambito sportivo. La collaborazione Associazione Diabetici Cremonesi e FIAB Cremona continua.

L’importanza del binomio diabete-mobilità attiva è fondamentale per migliorare il controllo glicemico, per ridurre le complicanze cardiovascolari della malattia e per la qualità della vita.

L’Associazione Diabetici Cremonesi, oltre a sensibilizzare sulle problematiche ed i risvolti psicosociali legati a questa patologia cronica, intende tutelare i diritti dei diabetici in tutti gli ambiti del quotidiano: dal contesto scolastico a quello lavorativo e dell’attività fisica

Il Diabete è una malattia subdola, è una delle malattie in più rapida crescita al mondo, è l’ottava causa di morte nel mondo; attualmente colpisce 425 milioni di persone di cui oltre 7 milioni in Italia, di tutte le razze, di ogni età e ceto sociale, purtroppo anche bambini. Conoscere e avere informazioni sulla patologia è fare prevenzione.

Il ritrovo è previsto per le ore 15 presso l’Ufficio Mobilità Ciclistica di Piazza Roma (ex casetta del custode), consegna costumi e partenza alle ore 15:30. Un breve giro nelle strade della città, salutando gli alunni della Capra Plasio e della B.M. Visconti all’uscita delle lezioni e poi verso la Sede dell’Associazione Diabetici in Via San Sebastiano, 14 per un brindisi augurale.

Chi desideri aggregarsi, lo può fare, prenotando un vestito da Babbo Natale (uomo o donna) oppure anche un semplice cappello e campana telefonando al 335 7066194. O scrivendo a biciclettando@fiabcremona.it.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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