Padernello, Brescia. Sono i musicisti Martino Mora alla marimba e Franco Bernardi alla chitarra ad aprire la prima rassegna pianistica nel magnifico contesto del Castello di Padernello, giovedì 23 luglio alla 21,15. Grandi talenti, creatività, estro e invenzione al pianoforte.

La rassegna proseguirà sabato 1 agosto alle ore 21.15 con Chopin e Liszt, letti ed interpretati dal maestro Ivan Ronda e sabato 8 agosto alle ore 21.15 con Beethoven, letto ed interpretato dal maestro Gerardo Chimini.

Quello di giovedì 23 luglio è un programma che va da J.S. Bach alle sonorità e composizioni tipiche per marimba, strumento particolare a percussione che ha origini africane ma che ormai è entrato a far parte di ensemble ed orchestre. Diversi sono i metodi di impugnatura delle bacchette e la scelta dipende dal singolo esecutore. Martino Mora affascinerà il pubblico con il suo particolare strumento, e con la sua tecnica, affrontando un repertorio che prevede il duo con il chitarrista Franco Bernardi, andando alla ricerca di sonorità inconsuete.

Sabato 1 agosto alle ore 21.15 al pianoforte il maestro Ivan Ronda rinomato pianista a livello internazionale, si presenta da sé quando siede al pianoforte; le sue interpretazioni fuori dagli schemi convenzionali, il travolgente virtuosismo visionario ed immaginativo, sono assolutamente personali ed intimiste in autori quali Chopin e Liszt.

Sabato 8 agosto il concerto di Gerardo Chimini dedicato a Beethoven nel 250° della nascita,  accompagnando il pubblico, in modo inventivo e creativo, attraverso l’educazione all’ascolto e l’analisi dei brani proposti. Gerardo Chimini si è diplomato presso il conservatorio di Brescia. Svolge attività artistica in tutta Europa,Giappone e Brasile, in veste di solista ed in formazioni cameristiche. Il suo repertorio spazia da Bach alla musica contemporanea. Ha insegnato presso il Conservatorio di Brescia ed altresì tiene master class in Italia ed all’estero. In questi ultimi anni ha incrementato alcune formule di approccio concertistico quali: l’educazione all’ascolto di particolari brani o periodi musicali e analisi dei brani proposti, ritenendo importantissimo un nuovo rapporto concertista-pubblico in modo da far capire ed apprezzare il difficile mondo dei suoni.

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