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Orfani, disabili, albini e non solo. In alcune aree della Repubblica Democratica del Congo la piaga dei bambini stregoni è ancora presente: giovani e giovanissimi tra gli 8 e i 14 anni accusati di lanciare maledizioni e provocare malessere generale, povertà e disoccupazione; accuse che spesso arrivano direttamente dai genitori stessi ossessionati dalla magia nera.

Le conseguenze sono terribili: tutti questi bambini si ritrovano a vivere fuori casa, sulla strada, in condizioni pessime e alla mercé di sfruttatori e trafficanti.

Ma come si è sviluppata e radicata questa credenza? All’interno di queste comunità si stanno diffondendo sette, “chiese”, profeti, esorcisti e guaritori che compaiono dal nulla e fanno la loro fortuna a scapito di una popolazione traumatizzata e senza protezione, vendendo false speranze e falsi idoli: per motivare le crisi e i cambiamenti della società, le persone ricorrono sempre di più a spiegazioni pseudoreligiose o magiche, dove satana e gli spiriti maligni sono gli attori principali di quanto succede.

A Mbuji Mayi, da ormai quasi 25 anni, è attivo il Centro Muetu Don Bosco all’interno del
quale i Salesiani, oltre a gestire una parrocchia e un oratorio, garantiscono formazione
a circa 1870 alunni con una scuola elementare, classi di recupero scolastico e
alfabetizzazione, una scuola superiore con indirizzo pedagogico e scientifico, una
scuola di formazione professionale.

All’interno del Centro, vengono accolti anche i bambini in situazioni di vulnerabilità con un centro di prima accoglienza per bambini di strada all’interno della quale opera un team di operatori sociali (educatori e assistenti sociali) che segue il percorso dei bambini senza imporre regole troppo rigide.

I bambini, infatti, devono ritrovare la stima in se stessi, profondamente minata dai
traumi subiti, dalle pressioni e dalle colpe che vengono inflitte loro dalle famiglie e dalla
società.

L’opera dei Salesiani continua con 4 case per l’accoglienza a lungo termine,
nate per accogliere ragazzi e ragazze che per diversi motivi non possono ritornare in
famiglia (attualmente ci sono 285 ospiti con età compresa tra 1 e 18 anni, la maggior
parte di loro finiti per strada perché accusati di stregoneria).

Oggi l’obiettivo dei Salesiani è dar vita, all’interno del Centro Muetu Don Bosco, ad
un programma specifico dedicato ai bambini più piccoli, fino ai 6 anni, al fine di poter creare una solida base per poi inserirli all’interno della scuola elementare già attiva, un percorso che comprenderà la costruzione di una scuola dell’infanzia e l’organizzazione
di un servizio di presa in carico di questi bambini (istruzione pre-scolastica, programma
nutrizionale, accesso a cure sanitarie, igiene personale).

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