di Giuliana Braido

E’ iniziata la quarta spedizione in Ecuador del credito cooperativo e un nutrito gruppo di oltre 50 persone oggi si trova in questo strano paese pieno di contrasti e contraddizioni. L’ennesima esperienza per qualcuno ma per la maggior parte si tratta della prima volta. Un viaggio in aereo per raggiungere Quito estenuante, lunghissimo, che ha aperto a tutti una prospettiva particolare, interlocutoria, carica di curiosità e di aspettative.

Ma cosa ci fanno tanti bancari in Ecuador? Ancora non siamo entrati nel vivo del viaggio, qualcuno e’ arrivato solo oggi, ma e’ gia’ bello vedere come ciascuno di noi si senta obbligato a spogliarsi di qualcosa per interfacciarsi con questo angolo del sud del mondo. Al di la’ dell’abito, nessuno qui sembra tanto un bancario.

La cosa più importante è lo spirito che già´a poche ore dal nostro arrivo a Quito aleggia fra di noi: la voglia di contribuire alla costruzione di qualche cosa di importante, di condividere questa esperienza che sappiamo essere forte, con un atteggiamento di solidarietà e di generosa fiducia che qualcosa possa cambiare, un po’ anche grazie a noi bancari che ci siamo lasciati trasportare dal fascino di questo viaggio.

Sappiamo già che ciò che ci porteremo a casa sara’ tanto di più di quanto qui possiamo dare o abbiamo già dato perché si tratta essenzialmente di una visione nuova, orientata verso un modo diverso di concepire i valori della vita, della ricchezza, del benessere, della comunità.