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Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza mette in campo 1,6 miliardi di euro l’istituzione di
5 Centri nazionali specializzati nella ricerca tecnologica.

I Centri si presentano come aggregazioni di università statali ed enti di ricerca e possono
coinvolgere altri soggetti pubblici e privati.

Gli ambiti individuati riguardano: simulazioni, calcolo e analisi dei dati ad alte prestazioni;
tecnologie dell’agricoltura (agritech); sviluppo di terapia genica e farmaci con tecnologia a
rna;· mobilità sostenibile e bio-diversità.

Ciascun “Campione nazionale” riceverà una dote tra i 200 e i 400 milioni di euro e dovrà
occuparsi della creazione e/o del rinnovamento di infrastrutture e laboratori di ricerca, della
realizzazione e sviluppo di programmi e attività di ricerca, di favorire la nascita e la crescita di iniziative imprenditoriali a più elevato contenuto tecnologico come start-up e spin off da ricerca, e della valorizzazione dei risultati della ricerca.

Lo sportello per la presentazione delle domande resterà aperto dal 17 gennaio al 15 febbraio 2022.