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Brescia. L’ottava edizione di Barfly il teatro fuori luogo entra nel vivo con una settimana ricca di appuntamenti tutti gratuiti, di grande qualità, ma popolarissimi nell’approccio.

Barfly il teatro fuori luogo propone un teatro in ascolto, che è “filo” in grado di cucire e di connettere fra loro le varie istanze della città. E’ un volo del teatro fuori dal teatro, una migrazione nel luogo per eccellenza della relazione dal vivo, dell’incontro, delle storie raccontate.

Dal 2017 è parte del progetto di rigenerazione urbana “Oltre la Strada” con la restituzione alla città di Porta Milano come quartiere e non più solo come arteria di traffico è un orizzonte doveroso, soprattutto come sostegno alle numerose iniziative “dal basso” che in quest’area operano virtuosamente da tempo e che per crescere, consolidarsi e creare maggiori benefici necessitano di un approccio integrato. Un progetto per trasformare radicalmente in poco meno di cinque anni in un quartiere rinnovato, vitale, attrattivo.

Barfly il teatro fuori luogo crea, tra giugno e settembre, un asse culturale tra il centro cittadino e la periferia. Nel corso del tempo la rassegna estiva di Teatro19  si è posta in relazione alle trasformazioni sociali ed urbane, affinando, nei cambiamenti, l’originale vocazione: connettere, attraverso il teatro, persone di diverse fasce d’età, di diversa origine, e collegare il centro con la prima periferia.

L’ottava edizione propone un totale di 22 appuntamenti, tra spettacoli, trekking urbano e laboratori, che arricchiscono culturalmente e socialmente l’estate cittadina.

Teatro19 si occupa di produzione, organizzazione e formazione teatrale e ha sede a Brescia all’interno della struttura polivalente Nave di Harlock. Teatro 19 scommette su un teatro popolare, nella più nobile delle accezioni, diffuso, senza muri, periferico, ed è seguendo questa linea, che la compagnia sviluppa il proprio percorso artistico. A partire dalla contemporaneità Teatro19 sceglie di mettere in scena drammaturgie originali, che, in dialogo con regia, attori, spettatori e musica danno vita a spettacoli frutto di un lavoro di ricerca collettivo.

Il programma

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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