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Montichiari (Brescia) – Atmosfera frizzante quella che si respira al palazzetto domenica 8 ottobre. Alle 17 la Leonessa incontra la Sidigas Avellino, avversario pericoloso ed assolutamente da non sottovalutare.

Dopo il “buona la prima” in trasferta a Pesaro, la Leonessa in questa seconda sfida di campionato, cioè la prima tra le mura amiche del PalaGeorge, come si suol dire, tira fuori gli artigli, dando una zampata alla Sidigas di ben 21 punti di scarto, 96 a 75 il risultato finale.

Prima di approfondire il discorso partita, vorrei spendere due parole sulla novità, vale a dire la Brescia Fan Zone, e sull’emozione di cosa significhi stare al palazzetto, ma viverlo in una veste differente.

L’inaugurazione della Brescia Fan Zone.

In questa giornata, in occasione della prima partita casalinga, poco prima dell’inizio del match è stata inaugurata la Brescia Fan Zone, idea già entrata prepotentemente nel cuore nonché nelle case dei tifosi bresciani durante la scorsa stagione, in quanto è stata in parte realizzata proprio grazie al loro sostegno e contributo. La Fan Zone sarà lo spazio destinato all’intrattenimento e al divertimento dei sostenitori della Leonessa, e sarà allestito per ogni partita casalinga della regular season 2017/18. Ma non solo. L’idea della Fan Zone è quella di costituire una sorta di progetto itinerante che si sposterà nelle piazze italiane che saranno disposte ad ospitarla.

Del resto, quello di venire al palasport, prolungarvi la propria permanenza e trovare il modo di divertirsi anche al di là della partita di basket è un concetto che ha sempre fatto parte della filosofia del Basket Brescia Leonessa“.

L’inaugurazione della Brescia Fan Zone.

Da tifosa che si siede per la prima volta nella zona stampa vi posso dire che fa un particolare effetto stare a bordo campo in un palazzetto semivuoto, ad osservare le tribune e le rispettive curve che gradualmente si riempiono di tifosi vogliosi di divertirsi e con un solo obiettivo comune… sostenere in ogni caso la propria squadra. Vedo le loro espressioni di gioia e li immagino come collegati da un filo conduttore che stampa sul viso quel sorriso felice. Questo non ha prezzo.

L’emozione è tangibile nei volti che ti stanno attorno. È una esperienza nettamente differente vedere la Germani da “sotto” e non dalla Curva Nord. Sentire i cori in distanza e non farne fisicamente parte, anche se con il cuore sei tra di loro. Ma il calore degli irriducibili si irradia in tutto il palazzetto al ritmo di “Andrea Diana uno di noi” e del “Fino alla fine, forza Leonessa”, senza dimenticare i cori ricamati ad hoc per i nostri singoli giocatori, a partire dal grande capitano David Moss.

Percepisci chiaramente le reazioni dei tifosi della Leonessa quando la squadra incontra degli ostacoli e l’incontenibile esultanza che viene dal cuore quando i nostri campioni segnano, perché per noi è come essere dentro quel campo con ognuno di loro.

La Curva Nord pochi attimi prima del fischio iniziale.

Per quanto riguarda la partita, c’è da dire che la partenza è stata sotto tono per la Leonessa, che subisce gli attacchi del roster lungo e di qualità della Sidigas. Ogni qual volta Avellino cerchi di involarsi, la Leonessa però ne blocca ogni tentativo con un gioco pulito e di grande intelligenza.

Notevole Michele Vitali, che martellando il canestro con il suo gioco, permette alla compagine bresciana di restare sotto di poche lunghezze al termine del primo quarto.

Decisamente meglio la Germani nel secondo quarto, che opera il sorpasso, mantenendo il vantaggio fino alla fine del tempo, chiudendo sopra di 4 lunghezze.

Nella ripresa Avellino riesce a carburare e torna a condurre il match di soli due punti. Ma la Leonessa non ci sta e al 7° minuto pareggia i conti. Quelle di Avellino sono le ultime avvisaglie: un grande Hunt riporta sopra la Germani, che chiude il terzo quarto in positivo di 6 punti.

Nell’ultimo quarto vediamo una Leonessa da sogno: senza freni, chirurgica e letale. Un superlativo capitan Moss offre due assist da maestro ad Hunt, che firma il +13, dominando sotto canestro. L’ultimo tempo è un crescendo di emozioni che si conclude con la firma del +21 bresciano ad opera di Michele Vitali.

Al termine della seconda partita di campionato Brescia è prima in classifica, e questo dà sfogo alla felicità della tifoseria, come scrive sui social la tifosa Maria Zanetti “ll fatto che potrebbe anche non finire così, non cambia quello che stamattina siamo davanti a tutti.

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