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Cremona – Si è svolto a Barcellona il 20 e 21 ottobre il primo corso per allenatori di Baskin in Spagna organizzato dall’Università di Barcellona.

Questo evento è frutto in realtà di un lungo percorso, iniziato nel 2013 con il lancio del progetto “Baskin at University” che coinvolgeva la partecipazione dell’Università Bicocca di Milano, dell’Università di Lione e dell’Università di Barcellona, con l’obiettivo di promuovere l’ampliamento dell’offerta sportiva universitaria, offrendo più particolarmente l’opportunità agli studenti di praticare anche uno sport inclusivo: il Baskin.

A Barcellona infatti, nacque nel 2013-14 una squadra di Baskin all’interno del Campus Mundet dell’Università, con un forte collegamento con il Dipartimento di Educazione. Questo gruppo, che oggi si sta sempre più allargando arrivando a contare 30 partecipanti, aveva anche organizzato durante tre giorni, nel settembre 2015, un primo incontro fra i 3 gruppi di giovani delle tre città europee (Milano, Lione e Barcellona). Successivamente, questa esperienza interculturale si era potuta consolidare grazie all’organizzazione del progetto “All Ympic Games & Baskin Spirit” svolto a Cremona durante un’intera settimana, nel luglio 2016. L’iniziativa aveva allora permesso a circa 40 giovani spagnoli, italiani e francesi di vivere una settimana di inclusione sia nello sport sia in numerosi momenti informali, culturali e ricreativi.

Partecipanti corso allenatori

Quest’anno, per contribuire allo sviluppo del Baskin nel territorio di Barcellona, annaffiando la terra fertile dell’Università dove è stato piantato questo primo seme, era diventato necessario organizzare un corso di formazione per allenatori di Baskin, per favorire la crescita e la strutturazione di questa dinamica, cercando di allargare il campo ad altre realtà formative e sportive del territorio.

Sono stati organizzati 2 giorni di momenti teorici e pratici condotti da, Antonio Bodini, Presidente dell’Associazione Baskin, da Francesco Longhi, storico allenatore di Baskin e ormai cultore della materia, e da Alexy Valet, responsabile della formazione e dell’internazionalizzazione nell’Associazione Baskin. I corsisti (16) hanno potuto conoscere gli aspetti culturali della nascita del Baskin, l’evoluzione di questo sport e le regole di gioco, approfondendo così vari punti di vista complementari: del giocatore che prende direttamente parte alle dinamiche di gioco, dell’allenatore che conduce le sedute di allenamento e del tecnico che gestisce un campionato.

Il corso avrà una successiva fase di tirocinio, più tecnica e sperimentale.

Per l’Associazione Baskin (che ha registrato il marchio a livello europeo) è stata importante questa trasferta al fine di aprire nuovi orizzonti e di monitorare la corretta espansione del Baskin.


Il baskin è una nuova attività sportiva che si ispira al basket ma ha caratteristiche particolari ed innovative. Un regolamento, composto da 10 regole, ne governa il gioco conferendogli caratteristiche incredibilmente ricche di dinamicità e imprevedibilità.

Questo nuovo sport è stato pensato per permettere a giovani normodotati e giovani disabili di giocare nella stessa squadra (composta sia da ragazzi che da ragazze!). In effetti, il baskin permette la partecipazione attiva di giocatori con qualsiasi tipo di disabilità (fisica e/o mentale) che consenta il tiro in un canestro. Si mette così in discussione la rigida struttura degli sport ufficiali e questa proposta, effettuata nella scuola, diventa un laboratorio di società.

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