Cremona. È stata lanciata per la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne dall’Arci di Cremona, perché il monito ci accompagni tutto l’anno e non solo nella ricorrenza di una sola giornata.

A tal scopo Arci Cremona promuove quest’anno una campagna di comunicazione dal titolo Basta questo. La campagna, ideata dalle volontarie e dai volontari del Circolo Arcipelago di Cremona, vuole ricordare a tutte e tutti che la violenza, prima di essere un fatto di cronaca, ha radici profonde ed è spesso strisciante nelle parole, nei pensieri e nelle relazioni che quotidianamente costruiamo, all’interno della coppia e al difuori.

Contrastare la violenza sulle donne è una scelta consapevole che parte dal linguaggio che decidiamo di usare ogni giorno, nei discorsi da bar come nei nostri rapporti di amore, affetto e potere. Solo facendo i conti con noi stessi possiamo costruire una società migliore, più equa, accogliente e pacifica, in cui tutti possano sentirsi al sicuro, soprattutto le donne e soprattutto le giovani e giovanissime.

Basta questo. è composta da 6 ritratti di uomini e donne sui quali compaiono 6 frasi molto comuni in cui si possono rintracciare i semi della discriminazione e della violenza verso le donne. Le fotografie sono di Cisi Paolo Sante, la grafica e la supervisione di Stefania Fiorentini.

Sono come al solito i gravi fatti di cronaca a raccontarci che nei primi dieci mesi di quest’anno, in Italia, le vittime di femminicidio sono state 106, una ogni 3 giorni (dati Eures, novembre 2018): in quasi 3 casi su 4 (il 72%), le donne sono vittime di un parente, un partner o di un ex, segno che la coppia rappresenta oggi l’ambito più a rischio per le donne. Numeri terribili, che rappresentano tra l’altro solo una parte del fenomeno della violenza maschile sulle donne, che sappiamo essere molto più esteso e subdolo.

La violenza sulle donne in Italia è un fenomeno strutturale e radicato, che va combattuto su più fronti, tra cui senz’altro quello della promozione sociale e culturale, il 25 novembre, come in tutto il resto dell’anno, Arci Cremona, con i suoi 16 Circoli e 3500 soci, desidera impegnarsi per creare gli “anticorpi” a questo fenomeno, ovvero per mettere in condizione i cittadini, soprattutto giovani e giovanissimi, di riconoscere il problema e decostruirlo pezzo per pezzo.