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San Martino della Battaglia e Desenzano del Garda (Brescia) – Storia e musica sono il filo conduttore del giugno desenzanese, che si accinge a ricordare la battaglia decisiva per la seconda guerra d’indipendenza.

La ricorrenza della battaglia combattuta il 24 giugno 1859 tra le colline di San Martino e Solferino – afferma il sindaco Rosa Leso –, offre anche quest’anno lo spunto e la cornice per alcuni appuntamenti tra belcanto, rievocazioni, approfondimenti culturali e riflessioni urbanistiche, organizzati dall’amministrazione comunale con la preziosa collaborazione della Società Solferino e San Martino, e che avranno come teatro proprio San Martino della Battaglia”.

Il 24 giugno 1859 scendevano in campo l’esercito austriaco e quello franco-sardo, che si fronteggiavano con forze quasi equivalenti (circa 120-130 mila uomini per parte), concludendo la seconda guerra d’indipendenza. Le perdite furono immani: 40 mila soldati tra morti e feriti. L’intera area fu sconvolta, dal punto di vista militare, economico e sociale. Migliaia di feriti vennero soccorsi e curati nelle abitazioni rurali della zona, ma anche nelle strutture delle vicine città. Qui nacque l’idea della Croce Rossa Internazionale.

Proprio nel parco monumentale di San Martino della Battaglia, all’ombra della celebre torre, la settimana rievocativa si è aperta sabato 20 giugno alle 21.30 con il concerto lirico “Omaggio al Belcanto”, organizzato dall’amministrazione comunale in collaborazione con l’associazione “Il Magico Baule”, la Banda cittadina e la Società Solferino e San Martino. La “serata di gala” offrirà un assaggio delle più famose arie e sinfonie dell’Ottocento italiano. Il 26 giugno alle 17.15 il complesso monumentale ospiterà anche il seminario “San Martino e la Grande Battaglia: i luoghi della storia. Per un’idea di museo diffuso”.

Nella mattinata del 27 giugno, presso la torre di San Martino, sarà inaugurata la mostra sulla Grande Guerra a cura del Museo XX Secolo, in occasione del Centenario della prima guerra mondiale. Dalle 15, nel parco si apriranno i campi storici, l’ospedale da campo e i rievocatori si renderanno disponibili per visite guidate del complesso monumentale.

Sempre nel pomeriggio, dalle 15 alle 18, verrà allestita la “scuola del soldato” con il gruppo “Brigata Acqui”, i soldati dell’Esercito Sardo-piemontese e, alle 17, l’esercitazione della Cavalleria Reale Sabauda intratterrà il pubblico. Sarà poi ricordata “la notte prima della battaglia”, con l’apertura straordinaria serale del complesso monumentale e la possibilità per il pubblico (su prenotazione) di mangiare insieme ai soldati, il “rancio del soldato”. Scene di vita del campo militare e visite guidate completeranno il programma della serata prima del silenzio al campo.

Domenica 28 giugno, nell’area pubblica sotto la torre, centinaia di figuranti in divise d’epoca, carri, cavalli e cannoni faranno rivivere scene, rumori ed emozioni dello scontro del 24 giugno 1859. La rievocazione avrà inizio alle 16 con le manovre della cavalleria sul campo, alle 16.30 esibizione della Banda cittadina e alle 17 prenderà il via “la grande battaglia” raccontata dal vicesindaco Rodolfo Bertoni, esperto di storia.

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Venerdì 26 giugno Il Comune di Desenzano propone una modalità nuova di ricordo e consapevolezza. “Poichè ci troviamo in una delle più belle zone dell’entroterra desenzanese, che ora vede schierati interessi contrapposti sull’uso del territorio e ambizioni sopite solo dalla crisi del settore edilizio – commenta l’assessore all’Urbanistica Maurizio Tira –, vorremmo istituire un parco che tuteli insieme natura e memoria, un Plis che attragga visitatori per l’uno o l’altro motivo e li catturi per completare un’esperienza unica. La concordia tra i popoli, cui ci richiama una società europea rappacificata, si sposa con la concordia con l’ambiente naturale, patrimonio della comunità locale, ma di tutta l’umanità, come vorremmo proporre con il percorso della candidatura a sito Unesco del lago di Garda”.

Il seminario presso il Museo di San Martino avrà inizio alle 17.15; il titolo è “San Martino e la Grande Battaglia: i luoghi della storia. Per un’idea di museo diffuso”. L’obiettivo dell’evento è di unire due valenze di questo territorio con le sue strutture: da un lato, la memoria di un fatto di grande portata storica, richiamo sempre attuale alla concordia tra i popoli, in un’area dalle frequentazioni e ambizioni internazionali, dall’altro l’emergenza ambientale, che trova qui un’emblematica occasione di valorizzazione e tutela.

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Laura Simoncelli
Dopo il diploma di liceo scientifico, si laurea all’Univeristà Cattolica di Brescia nel 2004 in Lettere e Filosofia. Collabora con Fondazione Civiltà Bresciana e Bresciaoggi con stesura di articoli sportivi, cronaca e tempo libero. Dal 2004 al 2017 fa parte della redazione di popolis. E’ docente di italiano e storia presso le scuole medie e superiori

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