Neviano degli Arduini, località Sasso, Parma. In cammino con i ribelli della montagna, domenica 5 Luglio, una escursione guidata a Sasso organizzata nei parchi del Ducato.

Nella ricorrenza dell’eccidio dei civili di Sasso, durante il rastrellamento per opera dell’esercito nazista durante l’operazione Walleinstein del luglio del 44, il ritrovo dei partecipanti è presso il Museo della Resistenza di Sasso. Accolti dall’Associazione Teatrale El Bornisi gestrice del museo.

A seguire a piedi verso Campora dove effettueremo l’escursione lungo i sentieri che attraversano i castagneti fino a raggiungere l’obelisco del Monte Fuso (1117 m). Zona di interesse naturalistico, inoltre, e di scorci suggestivi sulla vallata sottostante. Durante l’escursione si ascolterà Rocco Rosignoli (cantautore) e Nicola Morella (poeta)

Prenotazione obbligatoria: 3208436753, francescosalton82@gmail.com, facebook: Sentieri Aperti- Francesco Salton.

Il museo storico della Resistenza di Sasso (Neviano degli Arduini) costituisce un singolare documento di storia della memoria, che testimonia il tentativo pionieristico, messo in atto nel 1973 da alcuni protagonisti della stagione partigiana, di trasmettere alle generazioni successive un’esperienza fondamentale del loro passato. Ad oltre trent’anni da quel lontano esordio, nell’aprile 2005 il museo è stato riaperto al pubblico in una nuova sede e con un percorso espositivo interamente rinnovato secondo criteri museologici e storiografici aggiornati.

L’allestimento attuale, infatti, propone una rigorosa ed accurata ricostruzione degli avvenimenti che si svolsero fra il 30 giugno e il 7 luglio 1944 nell’area appenninica a est della strada statale della Cisa, durante il rastrellamento condotto da reparti tedeschi e unità della Rsi. Allo stesso tempo, però, nel racconto che il museo affronta c’è molto di più: c’è il ‘microcosmo’ della banda partigiana, impegnata a combattere – una alla volta o tutte insieme- le “tre guerre” di cui ha scritto Claudio Pavone, e c’è la gente della montagna, immiserita dalla guerra e sulle cui spalle gravava il peso delle rappresaglie, delle requisizioni fasciste, del mantenimento dei gruppi partigiani.

Il racconto del Museo disegna dunque gli scenari della guerra, i contesti spazio-temporali e la dimensione sociale entro cui si collocò l’evento-chiave delle stragi dell’estate ’44. Il meccanismo narrativo è affidato ad un’ampia documentazione fotografica, alla cartografia storica, alle testimonianze materiali (armi, uniformi, equipaggiamenti) e, soprattutto, a una toccante sequenza di filmati: dall’intensa videoclip di apertura al documentario conclusivo, “Luglio 1944”, in cui 17 sopravvissuti rievocano, sessant’anni dopo ma con immutata emozione, la dolorosa memoria dell’eccidio.

All’esterno del museo il logo 07.44 accoglie il visitatore, rimandando significativamente all’eccidio che tra il 30 giugno e la prima settimana di luglio del 1944 insanguinò il Nevianese. Accanto alla porta una targa, inaugurata il 25 aprile 2012, ricorda Salvatore Maneschi (1897-1972), primo dedicatario del Museo. Il nuovo museo si trova nella frazione di Sasso, nel comune di Neviano degli Arduini, a 39 km. da Parma e a pochi minuti dall’oasi naturalistica del Monte Fuso. La sede del museo è al piano terra di un’antica casa in pietra, interamente restaurata, che sorge lungo la strada per Scurano.

Grado di difficoltà: medio – Dislivelli complessivi: 420 m – Tempo di percorrenza: 5 ore

Ritrovo: Domenica 5 Luglio 2020 ore 10.30 in loc. Sasso (Neviano degli Arduini) Museo della Resistenza di Sasso. Termine escursione: 16:30 in loc. Campora parcheggio Campo Sportivo

Attrezzatura obbligatoria: Zaino con borraccia 1l d’acqua, antivento o maglioncino, impermeabile. Scarponi a caviglia alta con suola scolpita. Pranzo al sacco. Dispositivi di protezione individuale anti Covid-19 – Consigliati; pantaloni lunghi e bastoncini da trekking

Organizzatore e Guida: Francesco Salton (Guida Ambientale Escursionistica)

Costi di partecipazione: Adulto 15 €, iscritti ANPI 10 €, over 65 10 €, minorenni 8 €, gruppo “Sentieri Aperti” 5 €

Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.