Era scomparso dal nostro Paese nel 1600, l’ibis eremita sta tornando, per ora accompagnato con un’ardita e bizzarra migrazione guidata dall’uomo, da donne volanti a dire il vero. Uno stormo dei simpatici uccelli da qualche anno stanno sorvolando a fine estate i nostri cieli, guidati nella migrazione dall’Austria da un paio di ultraleggeri guidati dalle loro “mamme adottive” verso il sito di svernamento nelle lagune di Orbetello.

Dopo aver sorvolato le Alpi, la pianura Padana, gli Appennini affrontato le difficoltà e gli imprevisti climatici, oggi lunedì 27 agosto è previsto il loro arrivo a destinazione. Quest’ultimo volo sarà piuttosto impegnativo a causa dei venti del nord previsti per la regione.Tuttavia, poiché gli uccelli stanno seguendo i loro genitori adottivi in modo affidabile, il loro arrivo a Orbetello è previsto verso mezzogiorno.Anne-Gabriela Schmalstieg e Corinna Esterer sono anche quest’anno le “mamme adottive” dei 31 Ibis eremita in volo, fanno parte del un pool di ricercatori che conducono il progetto di reinserimento Waldrappteam.

L’ibis eremita è una specie migratrice che era presente nell’Europa centrale fino al XVII secolo, prima che si estinguesse del tutto a causa della pressione venatoria. Oggi l’Ibis eremita è una delle specie maggiormente minacciate a livello mondiale. Nell’ambito di un progetto dell’Unione europea (LIFE+ Biodiversità), con partner in Austria, in Italia ed in Germania la specie sarà reintrodotta in Europa.Gli ibis eremita vengono reintrodotti con quartieri riproduttivi in Austria e Baviera dove storicamente erano presenti la Toscana è stata scelta successivamente come sito di svernamento sulla base di studi ornitologici che testimoniano come il clima mite sia adatto anche ad altre specie.

La migrazione originale portava gli ibis eremita in Africa. Si è scelto di utilizzare il metodo dell’imprinting per poter insegnare agli ibis la rotta, gli uccelli si stanno già tramandano la rotta appresa tra loro e lo scopo è che le generazioni successive si affranchino completamente dall’uomo, ovviamente gli individui imprintati sono spesso più confidenti ed in alcuni casi può essere un problema.In Spagna il clima permette di creare una colonia stanziale si potrebbe pensare in futuro di farlo anche in italia centro meridionale ma come detto i dati storici parlano di quartieri di nidificazione più a nord perciò si è scelto di tentare di reinsegnare loro la migrazione come avveniva un tempo.

Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.