Bussolengo (Verona) – Sui Carpazi meridionali, suo fratello Ulisse già domina la prima mandria libera di Bisonti europei.

Julo invece, appena nato al Parco Natura Viva di Bussolengo con un parto in diretta video di mamma Lavinia, è ancora ben lontano dal sembrare ciò che è: il più grande mammifero terrestre del nostro Continente, che in una manciata di anni può arrivare a raggiungere i 1.000 chili di peso.

Il piccolo Bisonte europeo, nato con un parto velocissimo e senza alcun problema, d’ora in poi sarà allevato per seguire le orme dello stesso Ulisse e degli altri fratelli Enea, Giasone e Atena, tutti nati a Bussolengo e predestinati ad intraprendere il viaggio verso la loro reintroduzione in natura: Julo partirà per i Carpazi meridionali nel maggio del 2019 e sarà il quinto “italiano” a rappresentare l’Italia nel progetto di ripopolamento Bison Rewilding, avviato nel 2014.

Anch’egli come i suoi fratelli, porterà con sé un nome epico, legato alla mitologia del viaggio e che possa essere di buon auspicio.

“Sui Carpazi meridionali, in Romania, i Bisonti europei erano scomparsi da 200 anni, a causa del bracconaggio e dalla distruzione del loro habitat originario”, ricorda Camillo Sandri, veterinario e direttore tecnico del Parco Natura Viva di Bussolengo.

“Obiettivo del piano “Bison rewilding” è raggiungere una mandria libera di 500 Bisonti europei entro il 2024, perché questa specie torni a calpestare i suoli d’Europa”.

Il Parco Natura Viva è l’unico in Italia a partecipare con propri esemplari sin dagli esordi del progetto e a supportare economicamente Rewilding Europe, la Fondazione che si occupa di ristabilire gli ecosistemi naturali d’Europa danneggiati dall’azione dell’uomo.

Julo dovrà dunque aspettare ancora tre anni prima di affrontare le sfide che gli riserverà la natura selvaggia. Per Giasone ed Atena invece è già iniziato il conto alla rovescia, fino alla primavera del 2017.

“Il Bisonte europeo aveva varcato la soglia dell’estinzione nei primi decenni del secolo scorso ma poi i parchi zoologici d’Europa hanno fatto fronte reintroducendo gli esemplari allevati”, precisa Sandri.

“Oggi sopravvive nelle nostre foreste decidue dell’Est con circa un migliaio di esemplari maturi. E in pochi lo sanno, ma si tratta di un erbivoro più grande del meglio conosciuto Bisonte americano”.