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Bergamo è la prima capitale italiana del volontariato. I numeri, d’altronde, parlano chiaro: sono 4.768 le istituzioni non profit in città. Il 90% sono associazioni, pari a circa 4.300, e i volontari sono 104.536.

Questo significa che 1 bergamasco su 10 dedica il proprio tempo ad attività di volontariato. Dati che raccontano “come la provincia orobica- scrivono dal Comune- sia una terra di volontari e di persone che si mettono al servizio degli altri, silenziosamente e senza chiedere nulla in cambio”.

Per questi motivi lo scorso 5 dicembre CSVnet, con il patrocinio di Anci, ha nominato Bergamo prima Capitale italiana del volontariato. Un riconoscimento, spiega il sindaco Giorgio Gori, “non solo del grande impegno dei bergamaschi a favore degli altri, ma anche la vetrina di un sistema che organizzato e spontaneo- le sue parole- genera un valore economico di oltre mezzo miliardo di euro, pari a quasi un punto e mezzo del Pil provinciale”. E la Capitale 2022 sarà quindi “anche l‘occasione per mettere a sistema questo grande patrimonio della nostra città e della nostra provincia e costruire intorno e insieme ad esso nuovi modelli di welfare dei territori”.

Anche il 2022 sarà un anno dedicato a chi si impegna in attività solidaristiche, durante il quale rimettere al centro del dibattito pubblico il volontariato bergamasco e non solo.

“Il nostro territorio è stato fortemente colpito dalla pandemia, ma ha reagito anche grazie ai suoi volontari- spiega Oscar Bianchi, presidente di Csv Bergamo- la Capitale 2022 sarà quindi occasione per apprezzare il senso più profondo del volontariato, celebrarlo, portarlo nel cuore della comunità per renderlo disponibile ad altri, affinché possa rigenerare la cultura della solidarietà nei nostri territori”.

Allo stesso tempo “sarà un anno- continua Bianchi- in cui affrontare insieme quella transizione tra quello che è stato e quello che sarà dopo la crisi pandemica. Perché anche il volontariato non potrà più essere lo stesso”.

Si comincia sabato 19 febbraio con un convegno -organizzato in occasione della Giornata nazionale del personale sanitario e sociosanitario, del personale socioassistenziale e del volontariato che si celebra ogni anno il 20 febbraio- dal titolo “Il volontariato che cambia la sanità. Il tempo della relazione è tempo di cura”.

Un’occasione per riflettere insieme a tanti ospiti sul ruolo che il volontariato può giocare nei percorsi di cura delle persone. Le iniziative proseguiranno poi mercoledì 2 marzo alle 20.45 all’Auditorium di Loreto, dove andrà in scena lo spettacolo “Chiedimi se sono di turno” di e con Giacomo Poretti.