Bergamo. Due giorni per condividere le buone pratiche italiane per nutrire le città in modo sostenibile, al via la prima edizione di Terra Madre Bergamo venerdì 23 e sabato 24 ottobre, in streaming su www.terramadresalonedelgusto.com l’iniziativa voluta dal Comune di Bergamo e dal Comune di Milano in collaborazione con Slow Food e con il patrocinio del Consiglio di Regione Lombardia per condividere priorità, approcci, strumenti normativi, buone pratiche e progetti europei e capire come nutrire le città senza depauperare le risorse del pianeta.

Terra Madre Bergamo si tiene all’interno di Agricultura e diritto al cibo, la manifestazione bergamasca in programma fino al 25 ottobre, nata nel 2017 per meglio accompagnare l’appuntamento mondiale del G7 dell’Agricoltura, dedicata ai temi dell’alimentazione di qualità e di un’agricoltura sostenibile. Gli incontri di Terra Madre Bergamo, fanno parte del programma di Terra Madre Salone del Gusto 2020, la manifestazione dedicata al cibo buono pulito e giusto e alle politiche alimentari che propone un ricco palinsesto di iniziative organizzate dalla rete Slow Food in 160 Paesi del mondo, coinvolgendo il pubblico in eventi digitali, fisici e diffusi fino ad aprile 202.

Protagonisti della due giorni bergamasca sono i rappresentanti delle 28 città italiane firmatarie del Milan Urban Food Policy Pact e gli attivisti della rete di Slow Food, per condividere priorità, approcci, strumenti normativi, buone pratiche e progetti europei per capire come nutrire le città senza depauperare le risorse del pianeta.

Tema dell’edizione 2020 di Terra Madre Bergamo è Our Food, Our Planet, Our Future. Cibo, pianeta, futuro: una concatenazione di relazioni che ci raccontano di come il modo in cui ci rapportiamo al cibo avrà impatti significativamente diversi sul pianeta. Una visione che non poteva essere più attuale, vista l’entità dell’emergenza, non solo sanitaria, ma anche ambientale, economica e sociale. Secondo Slow Food l’unica strada percorribile per nutrire il pianeta, garantendo a tutti un cibo buono, pulito e giusto, è la biodiversità in tutte le sue accezioni: dal livello invisibile dei batteri a quello delle specie, dei saperi e delle culture.