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“La nostra casa è prima la casa di Dio, poi la casa dell’ospite, infine la casa della famiglia. Il Corano ci insegna che tutte le persone – ebrei, cristiani, musulmani – sono sotto un solo Dio”. Con queste parole si può riassumere il codice Besa che in Albania è stato un codice d’onore per cui gli albanesi musulmani salvarono gli ebrei durante la Shoah.besa 1

Negli anni drammatici della seconda guerra mondiale fu un rigido codice d’onore a decretare la salvezza degli ebrei di Albania. Mentre nel resto d’Europa la persecuzione mieteva le sue vittime lì gli ebrei vennero infatti considerati ospiti e in quanto tali da proteggere e preservare.

“Besa” è una nobile promessa morale vincolata da scelte basate su un senso alto dell’onore e della giustizia umana. È un concetto che si stabilisce sull’antico codice albanese della virtù che impegna ogni albanese a prestare aiuto a chiunque si trovi in situazioni di necessità a prescindere dal suo status culturale, religioso, etnico, sociale, di età.besa 2

Besa significa anche prendersi cura di chi ha bisogno e di essere ospitali. Così durante la guerra e le persecuzioni naziste contro il popolo ebraico, gli albanesi, risparmiarono la vita oltre 2000 ebrei ma invece di nascondere gli ebrei nelle soffitte o boschi, gli albanesi non diedero solo vestiti, cibo, ma nomi albanesi e vennero trattati come parte della famiglia.Il concetto di Besa è incorporato nella loro cultura.

La storia appare ancora più sorprendente se si considera che nei primi decenni del Novecento in Albania, paese a maggioranza musulmana, vivevano 200 ebrei appena che aumentarono però in maniera vistosa con le fughe legate all’aggravarsi delle persecuzioni nazifasciste. A proteggere i profughi fu l’antico codice d’onore del popolo albanese, profondamente radicato nella cultura e nelle usanze chiamato appunto Besa.Cop_Besa1162013111511

Episodi di fraternità rischiosa ed intensa, ricordano infatti gli albanesi musulmani che durante la seconda guerra mondiale salvarono persone di origine ebraica. Besa rende onore a quella gente che salvò parte di un popolo, pur di onorare il Besa, l’antico codice d’onore del popolo albanese, profondamente radicato nella cultura e nelle usanze di questo popolo. La storia appare ancora più sorprendente se si considera che nei primi decenni del Novecento in Albania, paese a maggioranza musulmana vivevano appena 200 ebrei che aumentarono però in maniera vistosa con le fughe legate all’aggravarsi delle persecuzioni nazifasciste.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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