Verona – Puoi sfogliare un vegetariano, lo straniero nero e quello bianco, chi indossa il velo- il saio-la tunica, il disabile, la lesbica, il volontario, il detenuto.

La Biblioteca Vivente è un’esperienza di dialogo interculturale, un’opportunità di conoscere realtà di vita diverse dalla propria, una bella occasione per conoscere l’esperienza di chi ha vissuto sulla propria pelle situazioni di difficoltà e di emarginazione.

L’esperienza consente di sperimentare direttamente il superamento del pregiudizio nei confronti del “diverso da sé”, contribuendo a creare una cultura più aperta e disponibile al dialogo che non discrimini le persone in base alla loro origine etnica, alla religione, alle convinzioni personali, al genere, all’orientamento sessuale, all’età o alla condiizone di disabilità.

Una Biblioteca Vivente funziona come qualsiasi biblioteca: ci sono i libri da prendere in prestito, il catalogo dei titoli disponibili, i bibliotecari e una sala di lettura con sedie e tavoli per la consultazione, e infine lettori e lettrici.

I libri sono però persone che si assegnano un titolo a partire da un aspetto della propria identità, che spesso le porta a subire pregiudizi e discriminazioni.

Ogni lettore può prenotare un libro a scelta dal catalogo per una conversazione di circa mezz’ora, durante la quale i libri raccontano la propria esperienza di vita rispondendo alle domande poste dai lettori.