Tempo di lettura: 1 minuto

Verona – Puoi sfogliare un vegetariano, lo straniero nero e quello bianco, chi indossa il velo- il saio-la tunica, il disabile, la lesbica, il volontario, il detenuto.

La Biblioteca Vivente è un’esperienza di dialogo interculturale, un’opportunità di conoscere realtà di vita diverse dalla propria, una bella occasione per conoscere l’esperienza di chi ha vissuto sulla propria pelle situazioni di difficoltà e di emarginazione.

L’esperienza consente di sperimentare direttamente il superamento del pregiudizio nei confronti del “diverso da sé”, contribuendo a creare una cultura più aperta e disponibile al dialogo che non discrimini le persone in base alla loro origine etnica, alla religione, alle convinzioni personali, al genere, all’orientamento sessuale, all’età o alla condiizone di disabilità.

Una Biblioteca Vivente funziona come qualsiasi biblioteca: ci sono i libri da prendere in prestito, il catalogo dei titoli disponibili, i bibliotecari e una sala di lettura con sedie e tavoli per la consultazione, e infine lettori e lettrici.

I libri sono però persone che si assegnano un titolo a partire da un aspetto della propria identità, che spesso le porta a subire pregiudizi e discriminazioni.

Ogni lettore può prenotare un libro a scelta dal catalogo per una conversazione di circa mezz’ora, durante la quale i libri raccontano la propria esperienza di vita rispondendo alle domande poste dai lettori.

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Laura Simoncelli
Dopo il diploma di liceo scientifico, si laurea all’Univeristà Cattolica di Brescia nel 2004 in Lettere e Filosofia. Collabora con Fondazione Civiltà Bresciana e Bresciaoggi con stesura di articoli sportivi, cronaca e tempo libero. Dal 2004 al 2017 fa parte della redazione di popolis. E’ docente di italiano e storia presso le scuole medie e superiori

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