Soncino, Cremona. Un grande evento di arte contemporanea dal 29 agosto al 20 settembre invade il borgo medioevale di Soncino, Cremona, è la Biennale di Soncino, che inaugura il 29 agosto alle 18,30. Come sede la rocca Sforzesca, l’ex Filanda Meroni e le sale del casa degli Stampatori. Un appuntamento giunto alla quarta edizione che si candida a divenire un importante momento culturale per il territorio. Quest’anno, su più di 300 iscritti provenienti da oltre 20 paesi del mondo, sono stati selezionati 48 artisti, integrati tra loro in un variopinto assetto multidisciplinare. La Rocca Sforzesca ospita sculture e installazioni, l’ex Filanda Meroni opere di pittura e fotografia e la Casa Stampatori una mostra di incisioni.
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La Biennale di Soncino, nasceva nel 2001 per volontà di due artisti Demis Martinelli e Pietro Spoto, amici di Marco Grazioli a cui la Biennale è dedicata, in quell’anno poco più che ventenni organizzarono una collettiva di pittori, scultori, installatori e studenti d’arte a loro vicini per riempire il vuoto umano e artistico che la scomparsa di Marco aveva lasciato. La vita di Marco si è spenta all’età di 21 anni a causa di un fatale incidente automobilistico, che non gli ha permesso di concludere gli studi e di raggiungere la maturità artistica. I tre amici, poco tempo prima, avevano deciso di chiedere i permessi per organizzare una mostra nell’incantevole Rocca Sforzesca di Soncino. La tragedia improvvisa non ha impedito a Marco di esporre i propri lavori, che con il tempo, sono diventati i simboli delle varie edizioni della Biennale di Soncino.

Quello che sarebbe dovuto rimanere un momento espositivo unico e spontaneo si trasformò in un appuntamento ricorrente. Ogni edizione si è arricchita di nuove idee, nuovi luoghi e nuovi volti, consolidando negli anni una propria identità artistica. Oggi, per la quarta edizione consecutiva, l’evento è curato dall’Associazione Culturale Quartiere 3, la quale ha donato nel tempo nuova linfa all’esposizione, conferendogli struttura e sistematicità. Dalla prima edizione fino ad oggi sono stati coinvolti oltre 200 biennale 3artisti.

Oltre all’esposizione ufficiale della Biennale sono previste mostre satellite organizzate in diversi spazi della città di Soncino e, da quest’anno la grande novità di una mostra curatoriale a Cremona presso lo storico Palazzo Stanga Trecco, da poco restituito alla città dalla Provincia. L’ambizione di Q3 è quella di portare a crescere sempre più questo evento, edizione dopo edizione, perché la voce di Marco possa risuonare sempre più lontano.

Soncino fa al caso loro, l’antico borgo medioevale è cresciuto nei tempi nostri senza stravolgere le armonie architettoniche e oggi e sicuramente uno dei luoghi più piacevoli della grande pianura. Il castello e le possenti mura venete che cingono ancora il borgo di Soncino hanno difeso nei secoli l’armonia medioevale del paese cresciuto sin da tempi antichi sulle rive del fiume Oglio, ora vanta come pochi paesi di pianura una testimonianza storico-architettonica inalterata. Passeggiando per le vie del borgo in una sera d’estate per rivivere il medioevo con i palazzi decorati da fregi in cotto, i mulini, la filanda per la seta e l’antica cinta muraria, con artigiani e artisti.soncino

La città murata che si presenta oggi al turista è il risultato di uno sviluppo che inizia verso l’anno 1000 e trova la sua più forte connotazione verso la fine del XV sec. La casa degli stampatori racconta la storia della famiglia ebraica che si stabilì nel borgo nel XV secolo per intraprendere la più grande invenzione dell’umanità: la stampa. Ora l’antica stamperia è divenuta museo, sede della stamperia della famiglia ebraica che trovò a Soncino lo stimolo per iniziare la nuova attività di stampatori.

Tutto è la scenografia che accoglie la quarta edizione della Biennale, un evento artistico di arte contemporanea che si sposa perfettamente con l’incanto del borgo sulle rive del fiume Oglio.

Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.