Mantova. In piena estate sbarca in città la prima edizione della Biennale della Fotografia Femminile, ideata dall’Associazione la Papessa e con la direzione artistica di Alessia Locatelli; un evento unico al mondo, che porterà in città dal 17 luglio sina a fine dicembre mostre di grandi fotografe italiane e internazionali, talk, letture di portfolio, workshop, proiezioni e residenze artistiche.Ora che sono ritornate le condizioni di sicurezza, dopo la triste pusa del covid, la BFF si presenta con un’edizione diffusa, con mostre negli spazi istituzionali e nelle gallerie private di Mantova, incontri e workshop.

In una società in cui ancora non esiste una piena parità di genere e la cui storia è spesso raccontata da occhi maschili, la fotografia femminile è poco rappresentata e spesso stereotipata e la Biennale è l’occasione per dare la giusta visibilità a importanti progetti di eccezionali fotografe da tutto il mondo.

Grazie al supporto e al Patrocinio del Comune di Mantova e al Patrocinio della Provincia di Mantova la Biennale avrà luogo in location talvolta chiuse al pubblico e in luoghi storici permettendo così di scoprire la città attraverso punti di vista diversi dall’ordinario.

Il tema di questa prima edizione è il lavoro, un tema quanto mai attuale e scottante, che riguarda tutti, al di là del genere, ma un tema particolarmente delicato se declinato al femminile; la Biennale ha quindi, tra gli altri, lo scopo di veicolare messaggi di uguaglianza attraverso la fotografia. La professione fotografica è una delle industrie che vede una maggioranza di uomini tra le sue file, anche se negli ultimi anni numerose fotografe sono salite alla ribalta del grande pubblico dimostrando di avere dalla loro forza, ingegno e sensibilità per affrontare tematiche anche forti e crude.

– Il momento non è mai stato più perfetto per un festival di fotografia interamente dedicato al femminile! – afferma Alessia LocatelliNegli ultimi anni la tendenza a livello internazionale ha condotto i foto-festival su percorsi che portano a una specializzazione in grado di approfondire con la dovuta attenzione particolari ambiti e tematiche, o capaci di regalare sguardi orientati in modo differente dalle visioni imposte dal mainstream della narrazione contemporanea. All’interno di questo innovativo filone si inserisce l’idea della Biennale della Fotografia Femminile alla sua prima edizione, ospitata nella città di Mantova.

Il 2020 è un anno interamente dedicato alle donne: si vuole in tal modo rendere visibili gli apporti che nel corso del tempo hanno donato e continuano a donare alla collettività in tutti gli spazi di socialità, a partire dall’ambito culturale, ma anche nella scienza e nell’imprenditoria, al miglioramento dell’umanità tutta.

L’idea dunque è presentare al grande pubblico progetti e incontri sulla fotografia, soffermandoci – soprattutto in questa prima edizione – su alcune tematiche che caratterizzano il nostro contemporaneo, letto attraverso il femmineo nelle sue molteplici declinazioni, per ottenere una nuova consapevolezza sul ruolo delle figure femminili e aiutare concretamente a perseguire quel principio di equità e di pari opportunità che, dalla nostra Costituzione, deve potersi trasferire nelle rappresentazioni e nella cultura del quotidiano.

Il richiamo alle donne è esplicito quando ci si riferisce alla mancanza di uguaglianza, al divario delle retribuzioni. Effettivamente, l’Italia non ha mai abbandonato, dall’immaginario pubblicitario !no all’intercalare del linguaggio comune, una certa cultura dall’amaro sapore machista.-

La Biennale della Fotografia Femminile promette dunque di diventare un evento imperdibile per chi ama l’arte e la fotografia e per tutti coloro che desiderano “aprire gli occhi” su quanto sta succedendo oggi nel mondo grazie alla visione di grandi autrici, interpreti della realtà.