Manerbio (Brescia)- “I figli non sono solo i figli nostri…”. Con questa forte premessa nasce a Manerbio il primo giorno di primavera del 2001 “Gocce di Solidarietà”, Associazione O.n.l.u.s. con finalità di beneficenza. In occasione del quindicinale della sua fondazione, lunedì 21 marzo al Politeama di Manerbio si terrà un prestigioso spettacolo con l’attrice Lucilla Giagnoni.

L’eterna domanda dell’individuo di fronte all’infinità, al mistero dell’universo, su su fino al momento dell’inizio: perché nella scoperta di come tutto potrebbe essere iniziato si potrebbero trovare indizi su come eventualmente finirà. In concreto chi si pone queste domande è una donna, una madre. Le risposte sono quelle della religione, la nostra tradizione biblica, in particolare i brani della Genesi che narrano la creazione; quelle della poesia e del teatro seguendo la visionarietà metafisica di Dante e la concretezza delle passioni umane in Shakespeare; infine quelle della scienza attraverso la figura di Einstein che in sé compendia le ricerche della fisica sull’infinitamente grande (relatività) e infinitamente piccolo (meccanica quantistica).

“L’attrice dà molto e chiede molto. Si porta ai limiti della dicibilità teatrale e con questa sfida priva di toni intimidatori conduce il pubblico dentro i vertiginosi bagliori delle stelle”.
(Osvaldo Guerrieri, La Stampa)