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Brescia – Tutti sanno che un battito d’ali di farfalla può generare un uragano, ma pochi sanno che un giro di ruota di bicicletta può generare un…#BIKESTORMING!

Il 13 e 14 aprile a Brescia, andrà in scena una grande festa a pedali per raccontare tutto quello che può essere la bicicletta: viaggio, sport, stile di vita, mezzo di trasporto quotidiano… 
Durante la giornata si parlerà di cicloturismo e bike to work, riparazioni, ciclabili e bikepacking, spostamenti in città, itinerari nel verde.

Qualunque tipo di ciclista voi siate (o sarete), il programma è per tutti i gusti e i pedali.

Bikestorming è un evento completamente gratuito con finalità prettamente sociale. È un evento pensato e testato nel 2018 e che ci ha dato grandi soddisfazioni, sia per il numero di partecipanti che per le collaborazioni con i vari espositori.

L’idea è nata all’interno di Brecycling, la nostra ciclofficina in cui ripariamo, recuperiamo e assembliamo biciclette con una finalità sociale: lo spazio è piccolo e forse proprio per questo l’immaginazione va subito oltre le quattro mura. È così che viene deciso di organizzare un evento che coinvolga altre belle realtà legate al mondo della bicicletta!

Tra i primi ad essere contattato c’è Paolo con la sua Enjoyride,  insieme hanno creato una rete di contatti pescando da vecchie collaborazioni e lanciandoci in nuove conoscenze.

All’evento del 2018 hanno partecipato: AmbienteParco, Legambiente, Bamboo Bicycle club, Missgrape, Tassociclo, Gialdini, 3T, CekBike, Ortociclo, Jokfil, Muntagnin Citadin, Bike Inside Cycling Wear, Bicycle photo travels.

Il BIKESTORMING è un evento che “ruota” attorno al mondo della bicicletta. L’edizione Zero, quella del 2018, voleva essere un primo banco di prova e quest’anno siamo pronti per strutturarlo ed ampliarlo ulteriormente.

Nel 2018 sono state coinvolte diverse micro-realtà, con diversi approcci al mercato ed al territorio, ma con la passione comune per le due ruote, l’ambiente e l’avventura. Quest’anno manterremo salda l’idea di fondo: la passione per le due ruote ma vedremo il coinvolgimento di un maggior numero di realtà anche importanti, del nostro territorio e non.

Nel 2011 nasce come laboratorio nello spazio giovani piastra; nel 2012 viene finanziata da Fondazione Cariplo e diventa un progetto indipendente, contestualmente si trasferisce al Parco dell’Acqua; nel 2014 viene definito «laboratorio di economia sociale» e rientra nelle attività del settore politiche giovanili della cooperativa.

Brecycling costruisce con ogni giovane un progetto di lavoro finalizzato a crearsi un valido e fattibile percorso di crescita che sviluppi competenze trasversali e competenze tecniche specifiche.

Uno specifico accompagnamento educativo (coaching e tutoring) permette ai giovani coinvolti di sperimentarsi, acquisire competenze, elaborare l’esperienza vissuta e renderla funzionale al processo di crescita.

La ciclofficina lavora al potenziamento di tre dimensioni.

La dimensione sociale, ha a che fare con l’impatto della ciclofficina sulla comunità sia in termini di prodotti (biciclette, riparazioni…) che di processi attivati (riutilizzo, mobilità sostenibile…): da una parte contribuisce a rispondere a bisogni concreti espressi dai cittadini, dall’altra lo fa coinvolgendo anche giovani a rischio di marginalizzazione.

La dimensione educativa, utilizza la strategia dell’apprendimento esperienziale (learning by doing). Riguarda i meccanismi di coinvolgimento dei giovani; il percorso di rafforzamento delle competenze tecniche e trasversali; l’accompagnamento dell’esperienza e il riconoscimento delle competenze acquisite.

La dimensione imprenditoriale, riguarda i beni/servizi che vengono prodotti nel laboratorio; l’organizzazione dell’attività lavorativa; la sostenibilità economica del laboratorio; la vendita dei prodotti e il marketing.

Enjoyride, nasce da un concetto semplice, come definizione per la bicicletta come puro divertimento. La visione Paolo Gialdini, fondatore di Enjoyride, si concretizza nell’unione della
passione per la bicicletta e per l’escursionismo: un utilizzo della Mountainbike a 360 gradi.

Dopo varie ricerche tramite blog e siti specifici oltre oceano Paolo ha pensato
che forse anche il mercato italiano sarebbe stato pronto per accogliere la sua proposta, così ha cercato di comprendere le esigenze dei biker che amano fare All Mountain.

Quindi ha ricercato prodotti che potessero rendere unica la bicicletta, marche di un certo spessore, poco conosciute ma di grande qualità e ad oggi possiamo dire sia diventato un punto di riferimento importante per tutti i bikers che amano questa specialità.

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