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Pochi minuti e arrivo a Birkenau.

Avvicinandomi a piedi dal parcheggio ho la seconda folgorazione: si palesava davanti a me un’altra immagine vista mille volte, quella che ritrae l’ingresso della linea ferroviaria direttamente nel campo (e questo la dice lunga sulle reali dimensioni dello stesso…).

Tutti consigliano di vedere entrambi i campi per avere un’idea esatta dell’Olocausto. Infatti, mentre Auschwitz racchiude in una struttura pressoché intatta tutte le nefandezze compiute dal nazismo in quei luoghi, Birkenau (in buona parte distrutto dagli stessi nazisti pochi giorni prima dell’arrivo dell’armata rossa il 27 gennaio 1945 per tentare di occultare le prove dei loro crimini), per la sua estensione, dà l’idea dell’enormità di questa macchina di morte.

In fondo al campo, in mezzo alle rovine dei 5 forni crematori, sorge il monumento alle vittime dell’olocausto con una frase riportata in tutte le lingue del mondo: A FUTURA MEMORIA.

 

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