Si chiama Blue Monday o lunedì blu, complice il freddo e la poca luce dell’inverno, le scadenze dei pagamenti, la fine delle feste natalizie e il rientro al lavoro dopo le vacanze; se già solitamente il lunedì è una giornata faticosa, il Blue Monday che nel 2018 cade proprio oggi 15 gennaio, lo è ancora di più. Il terzo lunedì di gennaio è infatti ormai decretato a livello internazionale come il giorno più triste e deprimente dell’anno.

Individuato e lanciato da Cliff Arnall, psicologo dell’Università di Cardiff che si basa addirittura su una strana equazione, dove le variabili sono il meteo, i debiti, i giorni passati dal Natale e quelli trascorsi dall’abbandono dei buoni propositi, e altre deprimenti situazioni momentanee. Si perché sembra che il tutto si dissolva nel giro di 24 ore.

Blue Monday è divenuto un regolare appuntamento nel mondo anglosassone, dove sono nate perfino delle organizzazioni che intervengono per aiutare le persone a superare questa difficile giornata. Il concetto è stato originariamente reso pubblico nel 2005 all’interno di un comunicato stampa del canale televisivo britannico Sky Travel.

Scienza o bufala sta di fatto che a lanciare e amplificare il Blue Monday  è stato Sky Travel, canale televisivo britannico del gruppo Sky UK dedicato ai viaggi, una decina di anni fa. Arnall disse di avere escogitato la data per aiutare le compagnie di viaggio ad analizzare le tendenze dei loro clienti, osservando come questi ultimi siano più propensi a prenotare un viaggio quando si trovano in uno stato di profondo malumore.

Per l’occasione il portale Meteo web lancia 10 consigli per vivere meglio il Blue Monday e tutti i lunedì nel corso dell’anno lavorativo:

  1. vietato rimuginare rimuginare sul rientro e sulla negatività stimola tristezza e insoddisfazione.
  2. dedicati del tempo pratica un’attività piacevole, anche una cosa banale, fino a 30 minuti al giorno.
  3. stop al pranzo di corsa il pranzo, il caffè o il tè, goditelo seduto e comodo: ti riporterà all’atmosfera delle festività.
  4. analizza il tuo apporto con il coaching rispondi a queste domande: qual è il contributo che voglio dare col mio lavoro? cosa tendo a realizzare nelle differenti situazioni? come posso realizzare al meglio ciò a cui tendo?
  5. focalizza valori e linee guida rifletti su di te e su chi ti circonda in senso positivo e costruttivo.
  6. scopri il tesoro dietro il malessere dietro al malessere del lunedì potrebbe esserci un tesoro: trova il tuo valore, la buona ragione per cui ti infastidisci, ciò che persegui ed il modo in cui lo vorresti realizzato.
  7. comincia a dire no una volta per tutte apri le braccia a te stesso e smetti di voler subire. non serve ribellarsi urlando, basta stabilire il proprio limite con tranquilla fermezza.
  8. rinuncia a subire situazioni che si trascinano da tempo. spesso sono favorite da abitudini che ti portano nei guai prima ancora che tu te ne accorga. sono le vecchie abitudini distruttive che ci portano sempre nelle solite situazioni.
  9. sei un capo? organizza riunioni con un approccio coaching tieni in considerazione il feedback con i collaboratori e celebra i cicli intermedi, chiedendoti cosa è stato realizzato fin qui di positivo, e come sia possibile arrivare al traguardo con rinnovata energia.
  10. nel weekend mettiti in vacanza anche se devi svolgere delle commissioni, cerca di staccare sul serio. ritrovando il gusto di stare con gli amici, la famiglia, i figli, senza vivere il tuo tempo come se fosse ‘rubato’ ai tuoi doveri.
Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.