Potenza del mettersi tutti insieme: Un passo per San Luca, la prima e più rilevante iniziativa italiana di crowdfunding civico promossa da una pubblica amministrazione, si appresta a concludersi con successo.

Il progetto, lanciato nell’ottobre 2013 da GINGER per conto del Comune di Bologna con l’obiettivo di raccogliere 300.000 €, necessari per l’apertura di alcuni cantieri di restauro del portico più lungo del mondo, quello di San Luca, ha infatti superato di slancio il proprio traguardo, oltrepassando, grazie alle donazioni di oltre 7.030 sostenitori,quota 338.000 €.

Portico San Luca Bologna

Per Agnese Agrizzi, presidente di GINGER, startup tutta al femminile fondata da 5 manager culturali che ha ideato e gestito la campagna di crowdfunding, “I risultati raggiunti da Un passo per San Luca sono indicativi delle potenzialità insite nel crowdfunding per la cura dei beni culturali. Potenzialità che riguardano sia la raccolta fondi, che l’attività di valorizzazione del patrimonio artistico e architettonico di cui è ricca l’Italia”.

Avviare un processo di partecipazione grazie al quale più di 7.000 persone hanno donato in media 50 euro a testa per i lavori di restauro, ha significato arricchire il valore culturale del monumento e avvicinarlo ai bolognesi.

La potenza della raccolta fondi per qualsiasi progetto è stata ben raccontata domenica 7 dicembre da Report, su Rai3, nel corso del servizio sulle start up. In Italia e nel mondo. Si raccolgono fondi per idee, progetti, oggetti, opere d’arte, libri. E sono le persone, che diventano i finanziatori, a decidere cosa fare e dove mettere i propri soldi. Una finanza dal basso che ha qualcosa di rivoluzionario (se vi siete persi Report, guardate la puntata online)

Portico San Luca BolognaIl portico di San Luca, un simbolo dell’identità della città e caso unico al mondo per la sua lunghezza, è la prova che insieme si può.

Il portico è stato costruito nel 1677 grazie a donne e uomini bolognesi che mattone per mattone attraverso un lungo passamano trasportarono i materiali fino a congiungere la città con il Santuario della Madonna di San Luca.

Si estende per quasi 4 km, per un totale di 358 archi che si arrampicano sulla collina adiacente al centro storico di Bologna. Un complesso monumentale che ha costantemente bisogno di cure.

Quando, nel 2013, il Comune di Bologna si è accorto che il portico aveva urgenza di interventi di restauro, ha deciso di chiedere aiuto ai cittadini, avviando la campagna di crowdfunding.

In occasione del lancio della campagna il Sindaco ha esortato i cittadini a partecipare e ha dato il buon esempio versando i primi 100.000 euro.

La risposta della cittadinanza non si è fatta attendere e attraverso il sito le diverse componenti della città hanno potuto esprimere il proprio sostegno verso uno dei simboli di Bologna. Non solo cittadini dunque, ma anche imprese, associazioni, commercianti e istituzioni pubbliche, hanno così preso parte al cammino.

Un passo per San Luca ha applicato efficaci strategie di coinvolgimento dei donatori, organizzando lungo i dodici mesi del progetto costanti attività di community engagement: visite guidate, contest sui social network, eventi, ricompense speciali per i donatori e una grande festa finale a cui hanno partecipato più di 70.000 persone.