Anche in guerra ci sono delle principi, la prima è: “non sparate sulla Croce Rossa”!

Nel turbine di follia senza regole delle guerre che stanno insanguinando il Mondo, che costringono miglia di persone alla fuga, ora le bombe cadono anche sugli ospedali, sui centri di primo soccorso, la maggior parte gestiti da organizzazioni umanitarie.

Medici e infermieri che mettono in gioco la loro vita per salvare quella di altri.

È successo ancora. Nella notte tra il 27 e il 28 aprile attacchi aerei hanno ridotto in macerie l’ospedale di Al Quds supportato da Medici Senza Frontire ad Aleppo, in Siria. Almeno 50 morti. Tra le vittime pazienti, persone che si trovavano nelle aree circostanti e 6 membri del personale medico. L’ospedale era il principale centro pediatrico dell’area. Nelle ultime settimane nessuna parte della città di Aleppo è al sicuro dai MSFbombardamenti.

Gli attacchi contro infrastrutture civili, compresi gli ospedali che lottano per fornire assistenza salvavita, sono ormai routine nelle zone di conflitto. Dall’inizio del 2016 sono stati colpiti 8 ospedali di MSF o supportati da MSF (7 in Siria, 1 in Yemen). Nel 2015, 106 bombardamenti aerei e attacchi hanno colpito 75 ospedali di MSF o supportati da MSF (63 in Siria, 5 in Yemen, 5 in Ucraina, 1 in Afghanistan, 1 in Sudan).

Dov’è l’indignazione di chi ha il potere e il dovere di fermare questo massacro?

Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite voterà una risoluzione per fermare futuri attacchi contro ospedali, pazienti e civili nelle zone di guerra. Medici Senza Frontire lancia un appello urgente: – Abbiamo seguito da vicino la redazione di questa risoluzione e ora abbiamo bisogno del tuo aiuto per assicurarci che sia la più efficace possibile. –

Partecipa alla mobilitazione #NotATarget. 

Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.