Tempo di lettura: 2 minuti

Ferrara. Un micro teatro proprio come i bonsai, che sono alberi sottoposti a un ridimensionamento che non ne altera la natura, così gli spettacoli di micro teatro mantengono tutte le caratteristiche di un normale spettacolo, condensate però in quindici minuti.

Ritorna in città la terza edizione del festival di Microteatro Bonsai, la rassegna di spettacoli di piccolo formato, di breve durata, in spazi non convenzionali. L’obiettivo del Festival, che si terrà a sabato 4 e domenica 5 maggio nel Quartiere Giardino, è di dare spazio a nuove esperienze performative che, grazie alle contenute dimensioni, possano “innestare” nuovi processi culturali e sociali, in un’area in fase di rigenerazione urbana.

Due giorni di teatro, performance, narrazione e danza in formato BONSAI. Spettacoli di quindici minuti, per trenta spettatori alla volta, in spazi non convenzionali. Gli spettacoli di microteatro mantengono tutte le caratteristiche di un normale spettacolo, condensate nello spazio e nel tempo, esattamente come i bonsai rimangono veri e propri alberi, ma in miniatura.

Un’occasione per scoprire in pochi minuti che cos’è il teatro e per sentire da vicino storie, linguaggi, luoghi e culture differenti.

Una giuria composta dai membri di Ferrara Off e di Píndoles microteatre fora del teatre, dal Direttore del Teatro Comunale Claudio Abbado di Ferrara Marino Pedroni, dalla drammaturga Margherita Mauro e da Web Radio Giardino,  ha selezionato i dieci spettacoli tra le 144 proposte pervenute tramite bando internazionale, che nei pomeriggi di sabato 4 e domenica 5 maggio replicheranno cinque volte ogni quarantacinque minuti, davanti a un pubblico sempre diverso.

Tutti i luoghi del festival si trovano all’interno del Quartiere Giardino, con l’obiettivo di “innestare” nuovi processi culturali e sociali in un’area in fase di rigenerazione urbana. BONSAI è organizzato dall’associazione culturale Ferrara Off e Píndoles microteatre fora del teatre di Barcellona, con il patrocinio del Comune di Ferrara e della Regione Emilia Romagna.

Il programma.

CONDIVIDI
Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Esegui l'operazione aritmetica prima di inviare *