Il Ministero dello Sviluppo Economico, con la circolare del 9 febbraio 2018, fornisce alcuni chiarimenti in merito all’applicazione della disciplina del credito di imposta per la ricerca e sviluppo nel settore dei software.

Un progetto per lo sviluppo di un software può essere classificato come R&S, se la sua esecuzione dipende da un progresso scientifico e/o tecnologico e lo scopo del progetto è la risoluzione di un problema scientifico o tecnologico su base sistematica.

Sono ad esempio finanziabili le attività che riguardano: lo sviluppo di un nuovo sistema operativo o di un nuovo linguaggio di programmazione; la progettazione e la realizzazione di nuovi motori di ricerca basati su tecnologie originali; gli sforzi per risolvere i conflitti con hardware o software in base a un processo di reingegnerizzazione di un sistema o di una rete; la creazione di nuovi o più efficienti algoritmi basati su nuove tecniche; la creazione di nuovi e originali tecniche di criptazione o di sicurezza.

Non saranno invece ammesse a finanziamento le attività di routine o ordinarie.