Quest’anno al divieto dei botti in strada, emanato da molti comuni, si aggiunge la norma sul coprifuoco dalle 22 del 31 alle 7 del 1° gennaio: in questa fascia oraria non si potrà uscire dalla propria abitazione, nemmeno per assistere ai fuochi d’artificio o accendere petardi e ogni altro ordigno.

Lo sconforto pirotecnico sarà uno scoppio di felicità per in nostri animali da compagnia, e non solo. L’OIPA, Organizzazione Internazionale Protezione Animali, ha emesso un decalogo informativo per proteggere gli amici animali dai botti di Capodanno.

Ogni fine anno si trasforma in un incubo per i nostri amici animali. Non solo per quelli che dividono la casa con noi. Gli uccelli, per esempio, sono così spaventati dal fragore da fuggire dai nidi e volare al buio, alla cieca, anche per chilometri, andando a sbattere contro muri o cavi elettrici. Quelli che riescono ad atterrare su un luogo più sicuro, spesso muoiono assiderati a causa delle rigide temperature invernali e alla mancanza di un riparo. Negli animali degli allevamenti come mucche, cavalli e conigli, le conseguenze delle esplosioni possono provocare nelle femmine gravide addirittura l’aborto.

Cani, gatti e piccoli animali domestici si spaventano quasi a morte per i botti della notte di San Silvestro; ciò è dovuto in particolare alla loro soglia uditiva infinitamente più sviluppata e sensibile di quella umana.

L’uomo ha un udito con una percezione compresa tra le frequenze denominate infrasuoni, intorno ai 15 hertz, e quelle denominate ultrasuoni, sopra i 15.000 hertz. Cani e gatti, invece, dimostrano facoltà uditive di gran lunga superiori: il cane fino a circa 60.000 hertz mentre il gatto fino a 70.000 hertz.

Sono ormai moltissimi i Comuni italiani che emettono specifiche ordinanze per vietare, in misure diverse, l’utilizzo di petardi in concomitanza con i festeggiamenti per il Capodanno a testimonianza della sempre crescente sensibilità verso la salvaguardia di coloro che, come i bambini e gli animali, rischiano di rimanere feriti o di perdere la vita.

Parliamo di vita perché sia gli animali selvatici che quelli domestici corrono il forte rischio di morire letteralmente di paura: animali anziani colti da infarto, selvatici che vagando disorientati si schiantano contro alberi, muri o cavi elettrici, cani e gatti di casa che colti dal terrore fuggono e si perdono finendo spesso investiti dalle auto.