Suzzara (Mantova) – Sabato 10 ottobre alle ore 20.45 presso la chiesa dell’Immacolata concezione di Suzzara è in programma l’inaugurazione dell’organo Lingiardi recentemente restaurato.

Per l’occasione l’organo viene suonato dall’organista cremonese Paolo Bottini e viene anche presentata la monografia dedicata allo strumento a cura di Federico Lorenzani con un articolo di Silvio Micheli che ha restaurato lo strumento. Il libro rientra nella Collana dedicata agli organi del territorio diocesano mantovano in collaborazione con la diocesi di Mantova.

Paolo Bottini ha scelto un repertorio atto ad esaltare al completo le multiformi capacità coloristiche di un organo come il “Lingiardi” di Suzzara: una nutrita scelta tra i 71 “Studi per l’organo moderno” composti dal grande organista cremasco Vincenzo Antonio Petrali (1830-1889).

Organo Suzzara72Si tratta di caratteristiche miniature musicali che di volta in volta hanno lo scopo di presentare le singole caratteristiche foniche e le possibilità tecniche di questo tipo di strumenti che all’epoca erano ritenuti, ovviamente, “moderni” in quanto la più alta espressione della scuola organaria lombarda del tempo, la quale, a partire dalla seconda metà del Settecento, cominciava a riprodurre nell’organo (presente in chiesa almeno dai tempi di Dante Alighieri) effetti imitativi di strumenti musicali dell’orchestra del teatro d’opera e della banda (violino, viola, violoncello, contrabbasso, flauto traverso, ottavino, oboe, clarinetto, fagotto, tromba, trombone etc.).

Per il pubblico presente al concerto è un modo inusuale e curioso di scoprire cosa può “combinare” una macchina meravigliosa come l’organo, re degli strumenti musicali, il cui suono – come affermato dal Concilio Vaticano Secondo – ha la capacità «di aggiungere un notevole splendore alle cerimonie della Chiesa, e di elevare potentemente gli animi a Dio e alle cose celesti».