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Ogni anno, il 21 febbraio, ricorre la Giornata nazionale dedicata all’alfabeto Braille. A due secoli dalla sua nascita, il Braille mantiene intatta la propria versatilità e universalità, risultando, in una parola, attuale.

L’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti ribadisce la straordinaria portata dell’invenzione di Louis Braille per le persone con disabilità visiva: “Toccare le lettere è possibile grazie all’alfabeto Braille. E’ grazie al Braille che i ciechi sono in grado di scrivere, di leggere e di comunicare per iscritto tra di loro. Il Braille è, per il non vedente, condizione essenziale di una piena autonomia e di una efficace integrazione nel tessuto sociale, scolastico, lavorativo e culturale”.

L’Uici ricorda come la Giornata nazionale del Braille è una ricorrenza volta a sensibilizzare “l’opinione pubblica nei confronti delle persone non vedenti”: così recita la legge approvata il 3 agosto del 2007.

“La sua celebrazione contribuisce a dare maggiore valore al sistema inventato da Louis Braille, il genio francese divenuto cieco a soli tre anni in seguito ad un incidente nel laboratorio del padre. La data è stata scelta perché coincide con la Giornata mondiale della difesa dell’identità linguistica promossa dall’Unesco”.

“Il Braille è un sistema che aiuta più di 30 milioni di ciechi nel mondo – dice il presidente nazionale dell’Uici Mario Barbuto -: è diventato la ‘vista’ dei ciechi. Così come i vedenti usano gli occhi per leggere qualsiasi libro e giornale, noi abbiamo il Braille, unico strumento che consente un accesso diretto e non mediato alla cultura”.

Inventato a Parigi quasi duecento anni fa, il sistema “ha rappresentato e ancora oggi rappresenta, per tutti ciechi nel mondo, la vera opportunità per respingere lo spettro dell’analfabetismo e per fruire, al pari degli altri cittadini, dell’istruzione, della cultura, dell’informazione.

La modernità e l’efficacia del sistema sono ulteriormente dimostrate, se mai ve ne fosse ancora bisogno, dal suo impiego sempre più ampio nell’ambito delle tecnologie informatiche e digitali, dove oggi viene addirittura integrato sotto forma di tastiera virtuale come mezzo di scrittura touchscreen”.

Numerose sono le iniziative promosse dalle sezioni territoriali e dai Consigli regionali dell’Unione in tutta Italia che vogliono sottolineare l’importanza del Braille e la sua attualità.

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Redattore Sociale
Il Network di Redattore sociale raggruppa diverse iniziative di informazione, documentazione e formazione sui temi sociali. A promuoverle è la Comunità di Capodarco di Fermo, dal 1966 una delle organizzazioni italiane più attive nell’intervento a favore di persone in difficoltà e oggi diffusa in varie regioni. Motore di questa rete è la redazione dell’Agenzia giornalistica quotidiana Redattore sociale, nata nel febbraio 2001 ed oggi attiva su un portale web riservato agli abbonati.

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