Brescia. Il  Museo Nazionale della Fotografia, in via San Faustino 11/d a Brescia ospita sino al 6 gennaio un’interessante mostra fotografica: Brescia. Alle origini dell’industria agroalimentare”  composta da 50 fotografie di proprietà dell’Archivio-Fondazione Negri che mostrano la vita lavorativa della popolazione bresciana, tra la prima e la seconda guerra mondiale.2

I protagonisti di ogni scatto sono gli uomini inseriti nel contesto lavorativo del mondo agricolo, artigianale, con immagini che raccontano il pascolo e il lavoro in campagna. Non mancano scatti d’annata che testimoniano lo sviluppo dell’industria e dell’economia manifatturiera a Brescia e in provincia e immagini che testimoniano le attività delle scuole che formarono, e lo fanno ancora oggi, coloro che lavorarono nel settore agrario e manifatturiero.

Guardando le fotografie, lo spettatore non solo farà un salto indietro nel tempo, ma potrà scoprire come nel secolo scorso la comunità bresciana lavorava creando progetti e macchinari che permettessero il miglioramento sia del lavoro nelle campagne,  che del processo di lavorazione dei prodotti agricoli trasformati spesso in prodotti alimentari “made in Brescia” e di ampio consumo.4

Tra gli scatti fotografici interessanti ci sono immagini di alcuni mercati provinciali, dove si vendeva bestiame, o quartieri di cittadini dove si producevano a mano pentole di ogni misura e forma. Accanto ad essi compaiono immagini che documentano la creazione e lo studio di primordiali macchine industriali per distribuire bibite o per la lavorazione delle materie prime. Chi vedrà le fotografie scoprirà un universo bresciano nel quale uomo e processo industriale andavano di pari passo, per sostenersi e tutelarsi a vicenda, nel cammino di sviluppo economico. Inoltre, la scelta dell’industria agroalimentare è stata fatta in relazione all’Expo appena terminato, proprio per continuare a narrare e a fare storia  con le foto che raccontano la realtà passata del mondo dell’agricoltura e di quello dell’industria che trasformava i prodotti della terra.3

Le immagini esposte al Museo Nazionale della Fotografia sono una piccola parte di quelle che compongono il libro “Brescia. Alle origini dell’industria agroalimentare” di Marcello Zane, pubblicato dalla Fondazione Negri in collaborazione con la Banca Valsabbina.

il Museo Nazionale della Fotografia con le sue sale espositive piene di reperti del mondo del cinema e della fotografia, che raccontano la storia e gli studi compiuti dall’uomo per scoprire quello strumento, la fotografia,  che potesse permettere ad ogni  persona di bloccare in un’immagine su pellicola la realtà e le emozioni umane.

La Fondazione Negri, nata nel 1993 si occupa della gestione e promozione della parte storica dell’archivio dello stesso studio fotografico Negri. La fondazione ha un catalogo documentale di oltre 100.000 immagini, in gran misura originali negativi su lastra in vetro, e si trova nella sede originaria dello studio storico, in via Calatafimi al n.7 a Brescia, nella villa costruita nel 1909 dall’architetto Egidio Dabbeni

Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.