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Brescia. “da dove siamo partiti, dove siamo arrivati?” Il progetto Brescia città del Noi  compie un anno: si fa un bilancio e si rilancia al Mo.Ca. giovedì 13 luglio una giornata dedicata al presente e al futuro del welfare di comunità. Un progetto che è destinato a essere modello per altri contesti urbani: così è stato definito “Brescia Città del Noi”, il progetto pubblico-privato promosso dal Comune di Brescia e vincitore del bando Cariplo “Welfare in action” nel 2015.

Oltre 3 milioni di euro il valore del progetto, al cui costo concorre Fondazione Cariplo con un contributo di 1,4 milioni a valere sul triennio, il Comune di Brescia e i partner con un loro cofinanziamento e alcuni Enti e Istituzioni bresciane che hanno donato proprie risorse per destinarle ad attività specifiche rivolte all’infanzia, agli anziani, ai disabili e ai giovani.

«Brescia è una città che ha sempre “osato”, in molti ambiti. In quello della cura e della risposta alle marginalità, esistono realtà virtuose, a volte impegnate in micro-sperimentazioni, che meritavano di trovare spazio e visibilità; e di diventare pratiche ordinarie di prevenzione e di intervento», racconta l’Assessore al Welfare Felice Scalvini.

«Imparare a percepirsi come “integratore di servizi” e non più solo come erogatore di interventi è ancora la sfida più difficile per l’Ente. Ma è anche l’unica possibile, per un futuro dove non ha più senso la parola emergenza perché esistono competenze e strumenti per monitorare e prevenire per tempo le situazioni di disagio; ma solo se si fa squadra con realtà presenti nel territorio, con professionisti qualificati, con una città che sa ascoltare, capire, contribuire all’integrazione».

Insieme ai partner di progetto, il Comune di Brescia ha istituito 5 agenzie di innovazione e coinvolto e aggregato realtà che a vario titolo erogano servizi di welfare sul territorio di Brescia e provincia, creando una rete che oggi conta 317 soggetti, oltre al Comune.

Il 13 di luglio si festeggerà tutti insieme un anno di attività con una giornata a MO.CA durante la quale verrà presentato un documento importantissimo, che sintetizza e fotografa la realtà e le prospettive del welfare urbano: il Bilancio Sociale partecipato del 2016.

È il momento in cui le 6 azioni di progetto, i cosiddetti cantieri, si racconteranno portando alla luce i risultati di un densissimo anno di lavoro le linee di sviluppo per l’immediato futuro, altrettanto intenso. I 6 cantieri (La forza della comunità, Prima infanzia, Vivi il quartieri e Officina giovani, Le 100 leve, Contrasto alla povertà, impegno sociale e promozione del lavoro, Servizi innovativi per anziani e disabili), hanno messo in campo una preziosa capacità generativa, i servizi e pratiche innovative, come pure i modelli, strumenti, riflessioni: a partire da una riorganizzazione operativa dei servizi nella logica del decentramento.

In una nuova riconfigurazione del territorio, si è lavorato per il riconoscimento dei Servizi Sociali Territoriali quali facilitatori del lavoro di rete; per condividere Carte dei servizi, per ampliare la rete dei Punti di Comunità, con un coinvolgimento sempre maggiore dei Consigli di Quartiere. Si sono raccolte e analizzate best practice, organizzati seminari di approfondimento, strutturati percorsi formativi per dirigenti e per il personale dell’area sociale e del terzo settore, animando tavoli integrati per allargare la capacità di risposta ai bisogni, sperimentando un diverso senso di comunità, universalismo ed empowerment dei soggetti.

Dopo la presentazione del bilancio sociale, la giornata prevede un pranzo conviviale con musica e lo svolgimento nel primo pomeriggio di sei “world cafè” in contemporanea, ossia riunioni informali di confronto e networking.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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